Sulla pistola utilizzata – riferisce l’Arma – sono ora in corso accertamenti per stabilirne la provenienza. L’ufficiale non avrebbe infatti avuto un’arma d’ordinanza e quindi gli inquirenti intendono capire perché ne fosse in possesso. Nell’edificio e sull’area circostante, interessati dall’evento, è stato condotto un accurato sopralluogo da parte dei carabinieri e dei militari della sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo di Perugia, che hanno eseguito i rilievi tecnico-scientifici per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
Non ancora chiari i motivi che hanno portato al femminicidio seguito dal suicidio. Tra le possibili cause alcuni dissidi all’interno della coppia. Secondo chi li conosceva, i due erano in crisi da tempo. Qualcuno dell’ambito familiare avrebbe anche espresso alla donna timori per la sua incolumità, invitandola a far allontanare l’ex militare.