Miss Umbria 2025, Fanny Tardioli risponde agli insulti: “Il mio Paese è l’Italia”

La seconda classificata a Miss Italia replica agli attacchi sui social: “Non mi feriscono, ma serve educazione. Non è normale parlare ancora di colore della pelle”

Dopo la finale di Miss Italia 2025 a Porto San Giorgio, la ventiquattrenne Fanny Tardioli, incoronata Miss Umbria e seconda classificata nazionale, si è trovata al centro di un’ondata di insulti e commenti razzisti sui social. La giovane ha deciso di replicare con fermezza e lucidità all’Ansa: “I leoni da tastiera dico: andate a lavorare, siate più produttivi invece che insultare noi ragazze”.

“Il mio Paese si chiama Campello sul Clitunno”

Tra le offese più ricorrenti, l’invito a “tornare al proprio Paese”. Una frase che Fanny ha smontato con semplicità: “Ma il mio Paese è l’Italia, e il mio paese si chiama Campello sul Clitunno, in provincia di Perugia. Mio padre è umbro, mia madre è nigeriana: sono nata e cresciuta qui e non mi sono mai sentita diversa”.

Pur non negando l’amarezza, Tardioli spiega di non essere stata ferita dagli attacchi: “Non mi hanno toccato molto i commenti negativi. Do più importanza a quello che pensano le persone che mi conoscono e mi vogliono bene”.

Un appello all’educazione

La miss ha raccontato di aver voluto lanciare un messaggio attraverso un post sui social: “Era triste leggere insulti da adulti, a volte genitori o nonni, rivolti a ragazze giovanissime. Non voleva essere un discorso solo sul razzismo, ma sull’educazione in generale: si può non apprezzare una persona o una scelta, ma senza mancare di rispetto”.

E sul tema del razzismo ha aggiunto: “Non è normale che nel 2025 ci siano ancora discorsi legati al colore della pelle”.

Redazione

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