Sisma 2023, la sindaca Ferdinandi: “Governo riattivi subito il contributo”

Il Comune di Perugia sollecita l'esecutivo: famiglie ancora senza supporto economico per l'autonoma sistemazione

“Non possiamo più accettare che famiglie colpite da un evento traumatico come il sisma del 2023 debbano continuare ad anticipare le spese per una sistemazione alternativa”. Con queste parole, la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, è tornata a sollecitare il Governo a sbloccare con urgenza l’erogazione del Contributo di autonoma sistemazione (CAS), ancora fermo a causa dell’assenza di una norma nazionale abilitante.

Il Comune di Perugia ha ribadito la propria disponibilità a procedere immediatamente con i pagamenti, ma solo a seguito dell’approvazione di un provvedimento che consenta alle amministrazioni locali di trasferire le risorse ai cittadini aventi diritto. Ad oggi, infatti, numerose famiglie continuano a sostenere personalmente le spese per vivere fuori dalle proprie abitazioni inagibili, senza ricevere il sostegno economico previsto.

“Il nostro Comune è pronto ad agire subito, ma serve un intervento normativo nazionale che lo renda possibile”, ha spiegato la prima cittadina. Le richieste, già da tempo avanzate dal territorio, non hanno ancora ricevuto una risposta concreta da parte dell’esecutivo, lasciando le famiglie in una situazione che la stessa Ferdinandi definisce “non più sostenibile”.

La questione riguarda decine di nuclei familiari colpiti duramente dal sisma del 2023, costretti a cercare una sistemazione alternativa mentre le proprie case risultano inagibili o in fase di ricostruzione. Il blocco dei fondi destinati al CAS ha aggravato ulteriormente il disagio sociale ed economico.

Le ultime interlocuzioni istituzionali hanno confermato che per procedere con i pagamenti è necessaria “l’adozione di una nuova norma” che autorizzi formalmente i Comuni a liquidare i contributi. Senza questa misura, le amministrazioni locali restano nell’impossibilità operativa di fornire l’aiuto previsto.

“Chiediamo al Governo di fare la sua parte, e di farla ora. I cittadini hanno diritto a risposte immediate, concrete e giuste”, ha concluso la sindaca, lanciando un appello deciso a Roma affinché la questione venga trattata con la tempestività che la gravità della situazione impone.

Nel frattempo, il Comune di Perugia rimane in attesa dell’adozione del provvedimento per poter attivare i fondi già disponibili, pronto a intervenire non appena il quadro normativo lo consentirà.

Redazione

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