È stata formalmente indagata a Perugia una donna di 47 anni, accusata di aver abbandonato l’abitazione familiare senza preavviso e di essersi trasferita a Malaga, in Spagna, con il figlio di sei anni, senza informare né ottenere il consenso del padre convivente. La vicenda, che risale al 2018, è ora oggetto di una procedura giudiziaria davanti al tribunale di Perugia. Ne riferisce Umbria24.
Secondo la ricostruzione del sostituto procuratore Mara Pucci, la donna avrebbe agito in totale autonomia, violando gli accordi di convivenza e “sottraendo il minore al padre”, impedendogli l’esercizio della responsabilità genitoriale. Non solo: la 47enne è accusata anche di aver ostacolato i contatti telefonici tra padre e figlio, rendendo ancora più difficile ogni tentativo di riconciliazione o dialogo.
A denunciare la scomparsa fu l’uomo, che raccontò ai carabinieri di essere rientrato a casa l’8 agosto 2018 intorno alle 23.15, trovando l’abitazione vuota e nessuna traccia della moglie o del figlio. Il cellulare della donna, come riferito dallo stesso marito, squillava a vuoto ed era stato lasciato nella camera da letto, sopra il comodino.
Le ricerche partirono immediatamente, con il sospetto, poi confermato, che il minore potesse trovarsi all’estero. Fu la stessa madre, circa un mese dopo, ad avvisare le forze dell’ordine della sua presenza a Malaga con il bambino. Tuttavia, la comunicazione tardiva e l’assenza di un accordo con l’altro genitore sono state considerate gravi violazioni, tali da far scattare l’indagine per sottrazione e trattenimento illecito di minore all’estero.
Nel fascicolo giudiziario emerge anche un altro elemento di rilievo: la donna aveva sporto una denuncia nei confronti del compagno per maltrattamenti e percosse, ma tale querela è oggetto di accertamenti separati e non ha impedito l’apertura del procedimento a suo carico.
La vicenda si presenta particolarmente delicata, poiché intreccia temi di diritto penale, familiare e internazionale, toccando aspetti come l’affidamento, la tutela dei minori e i limiti della responsabilità genitoriale condivisa. Le prossime udienze chiariranno le responsabilità e gli sviluppi futuri sul piano giudiziario e familiare.
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