L’Umbria si fa portavoce della cultura della pace e diventa la prima regione italiana ad aderire ufficialmente a “R1PUD1A”, la campagna nazionale promossa da Emergency per riaffermare il significato dell’articolo 11 della Costituzione italiana: “L’Italia ripudia la guerra”. L’iniziativa è stata presentata a Palazzo Donini alla presenza di rappresentanti istituzionali, volontari e dirigenti dell’associazione.
Ad aprire l’incontro è stato l’assessore regionale alla Pace, Fabio Barcaioli, che ha spiegato la scelta dell’Umbria con parole nette: “Abbiamo aderito con entusiasmo a R1PUD1A anche per il significato profondo del verbo ‘ripudiare’… Non è solo essere contrari alla guerra: è un rifiuto netto, una distanza irreversibile. In un’epoca in cui si torna a credere che più armi significhino più sicurezza, riaffermare il ripudio della guerra è un atto politico che non può venir meno”.
La campagna “R1PUD1A” coinvolge già oltre 400 comuni, 700 scuole, enti pubblici e teatri, e punta a costruire una rete nazionale che mantenga viva l’identità pacifista dell’Italia. A rappresentare Emergency è intervenuta Simonetta Gola, direttrice della comunicazione: “Con questa campagna è il Paese intero a potersi esprimere. Ripudiare la guerra è un modo per rispettare la nostra storia e dimostrare che la Costituzione è ancora lettera viva”.
Anche i comuni umbri si muovono, con la città di Perugia in prima fila. La sindaca Vittoria Ferdinandi ha dichiarato: “Le nostre città non sono isole, ma parte di un sistema più ampio. La pace non è un’illusione, è una responsabilità collettiva. Ho scritto ai sindaci di tutta Italia affinché aderiscano a R1PUD1A, per costruire una casa comune della pace”. La prima cittadina ha poi ricordato come Perugia, città di Aldo Capitini, abbia una storia radicata di pacifismo.
A supporto dell’iniziativa è intervenuta anche Lucia Maddoli, consigliera comunale con delega alla Pace, che ha annunciato per il 20 maggio la discussione in IV commissione consiliare di una mozione per l’adesione del Comune di Perugia alla campagna. Contestualmente, sarà presentato un documento congiunto M5S, AVS e PD per chiedere il cessate il fuoco a Gaza, la liberazione degli ostaggi e il riconoscimento dello Stato di Palestina. “Le istituzioni locali – ha aggiunto Maddoli – devono fare la loro parte affinché la Costituzione sia realmente attuata”.
Simonetta Lumediluna, volontaria di Emergency Perugia, ha sottolineato il ruolo attivo della società civile: “Sono felice di vivere in una regione e in un comune che hanno aderito a questa campagna. Spero sia un esempio contagioso per altri territori”.
A suggellare l’impegno dell’Umbria, al termine dell’incontro è stato affisso all’esterno di Palazzo Donini lo striscione ufficiale della campagna “R1PUD1A”. Un gesto simbolico, ma dal forte valore politico, che rende l’Umbria la prima regione d’Italia ad alzare la voce contro ogni forma di guerra e a promuovere una cultura di pace fondata sulla Costituzione e sull’impegno civico.
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