Il Comune di Gubbio ha avviato un tavolo permanente per contrastare la desertificazione commerciale nelle aree della fascia appenninica, coinvolgendo amministrazioni locali, Confcommercio e A.Di.C. Umbria aps. L’iniziativa nasce dalla necessità di affrontare il calo progressivo delle attività nei centri urbani, un fenomeno collegato allo spopolamento, al cambiamento delle abitudini di consumo e alla crescita degli acquisti online. L’obiettivo è costruire una strategia condivisa per rilanciare negozi di prossimità, servizi essenziali e qualità della vita nei territori interni.
Il primo confronto sulle difficoltà del commercio locale
Nei giorni scorsi si è svolta a Gubbio la prima riunione dedicata al fenomeno della desertificazione commerciale, convocata dall’amministrazione comunale per avviare un percorso di collaborazione tra i soggetti interessati.
All’incontro hanno partecipato i Comuni del territorio, il coordinamento Confcommercio di Gubbio e A.Di.C. Umbria aps – Associazione dei consumatori.
Il confronto ha messo al centro una problematica che riguarda sempre più città e piccoli centri: la riduzione del numero di attività commerciali presenti nei quartieri e nei centri storici.
Commercio e servizi come presidio del territorio
La progressiva diminuzione degli esercizi commerciali si intreccia con trasformazioni più ampie che coinvolgono le aree interne. Tra i principali fattori individuati ci sono lo spopolamento, la modifica delle modalità di acquisto dei cittadini e il ruolo crescente del commercio digitale.
L’amministrazione eugubina ha evidenziato come la presenza di attività commerciali e servizi rappresenti un elemento fondamentale per mantenere vivi i centri urbani.
Non si tratta quindi soltanto di favorire l’apertura di nuovi negozi, ma di costruire condizioni capaci di garantire servizi accessibili, frequentazione degli spazi pubblici e nuove opportunità per cittadini e imprese.
Le strategie per sostenere le attività
Durante il primo incontro sono state individuate alcune possibili linee di intervento. Tra le priorità emerse c’è la volontà di individuare risorse dedicate alla promozione e al sostegno delle attività commerciali nelle aree interne, oltre alla necessità di avviare un confronto con la Regione Umbria sugli strumenti disponibili.
L’attenzione riguarda anche le opportunità legate alle politiche territoriali e agli strumenti collegati alla ZES, con l’obiettivo di valutare possibili forme di sostegno agli investimenti.
Parlagreco: “Serve un confronto permanente”
L’assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Gubbio Micaela Parlagreco ha sottolineato la necessità di affrontare il fenomeno attraverso una collaborazione tra più soggetti.
“La desertificazione commerciale è una questione che non può essere affrontata dai singoli territori in maniera isolata, ma richiede un confronto costante tra istituzioni, categorie economiche, associazioni, residenti e operatori”, ha dichiarato.
Secondo l’assessore, l’obiettivo non è soltanto attirare nuove attività commerciali, ma anche favorire il ritorno di servizi capaci di generare movimento e rafforzare il ruolo dei centri urbani.
Digitale e servizi essenziali per le aree interne
Nel percorso avviato dal Comune entra anche il tema dell’accessibilità ai servizi. Secondo l’amministrazione, accanto ai negozi di vicinato occorre considerare una rete più ampia di servizi essenziali, compresa una connessione internet efficiente e capillare.
La digitalizzazione viene indicata come un elemento importante per studenti, lavoratori e cittadini, ma anche per lo sviluppo di servizi sanitari innovativi come la telemedicina, particolarmente rilevante nelle aree più periferiche.
Il caso di Corso Garibaldi a Gubbio
Il fenomeno della riduzione delle attività commerciali riguarda anche alcune zone specifiche della città. Tra queste viene citato Corso Garibaldi, area nella quale il calo degli esercizi rende necessario un ragionamento più ampio sul futuro degli spazi urbani.
La sfida non riguarda soltanto l’arrivo di nuovi negozi, ma la capacità di creare un ambiente favorevole alla presenza di persone, servizi e attività.
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