Nuovi accertamenti nell’inchiesta per l’omicidio di Hekuran Cumani dopo la segnalazione di un video pubblicato su Instagram, nel quale sarebbe comparso il presunto assassino del giovane durante una videochiamata dal carcere con una conoscente. La denuncia è stata presentata da Samuele Cumani, fratello della vittima, e ha portato all’avvio di verifiche da parte della Polizia di Perugia, coordinata dalla Procura. Nel frattempo prosegue il percorso giudiziario relativo al delitto, con l’udienza preliminare fissata per giovedì.
Indagini sulla videochiamata dal carcere
La nuova attività investigativa è partita dopo la segnalazione di Samuele Cumani, che aveva dichiarato di aver visto online un contenuto nel quale Yassin Amri, detenuto nel carcere di Siena, sarebbe apparso in videochiamata con una sua amica.
Secondo quanto riportato, gli investigatori avrebbero effettuato perquisizioni nel carcere di Siena e nei confronti delle persone che avrebbero partecipato alla conversazione video.
Gli accertamenti sono finalizzati a verificare la dinamica dell’episodio e le eventuali circostanze legate alla pubblicazione o alla diffusione del contenuto sui social.
Il dolore della famiglia della vittima
La vicenda ha suscitato la reazione del fratello di Hekuran Cumani, che aveva espresso pubblicamente la propria amarezza per quanto visto online.
Samuele Cumani, già ferito durante l’episodio nel quale perse la vita il fratello, aveva contestato la possibilità che il presunto responsabile potesse comunicare dall’interno del carcere attraverso una videochiamata poi finita sui social.
La famiglia continua a chiedere attenzione sul procedimento giudiziario e sulle responsabilità relative alla vicenda.
Attesa per l’udienza preliminare
Intanto si avvicina l’appuntamento in aula per l’inchiesta sull’omicidio di Hekuran Cumani. L’udienza preliminare è fissata per giovedì davanti al giudice competente.
Nel corso dell’udienza potrebbero essere affrontate le richieste relative ai riti alternativi e alle contestazioni mosse dalle parti.
Secondo quanto riportato, la difesa di Yassin Amri punta ad accedere al rito abbreviato, ma ha chiesto anche una valutazione sull’aggravante dei futili motivi. La cancellazione dell’aggravante avrebbe conseguenze sulla possibilità di una condanna all’ergastolo.
Le parti civili, invece, avrebbero chiesto di valutare l’estensione del concorso in omicidio anche nei confronti degli altri soggetti coinvolti nel procedimento.
Le richieste degli altri imputati
Nel procedimento sono coinvolti anche altri imputati con posizioni differenti rispetto al percorso giudiziario.
Secondo quanto riportato, Mohamed Abid avrebbe intenzione di procedere con un patteggiamento. Il giovane, recentemente, sarebbe stato destinatario di una nuova misura cautelare dopo un episodio contestato di resistenza a pubblico ufficiale e per accuse relative a stalking e lesioni.
La fidanzata di Abid, invece, avrebbe manifestato la volontà di accedere alla messa alla prova per chiudere il proprio procedimento attraverso un percorso alternativo.
Il procedimento dopo l’omicidio di Hekuran Cumani
L’inchiesta riguarda la morte di Hekuran Cumani e gli episodi avvenuti nella notte dell’omicidio, durante i quali anche il fratello Samuele aveva riportato ferite.
L’udienza preliminare rappresenta un passaggio importante del procedimento, chiamato a valutare le richieste delle parti e le eventuali definizioni attraverso riti alternativi.
Parallelamente, gli investigatori stanno svolgendo gli approfondimenti sulla videochiamata segnalata dalla famiglia della vittima, per ricostruire ogni elemento utile alla vicenda.
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