A margine dell’interrogazione in aula, interrotta per raggiunti limiti di tempo, la sindaca Ferdinandi ha voluto chiarire alcuni aspetti relativi alla sicurezza urbana, affrontando tematiche come l’uso del taser, la gestione delle marginalità sociali e le ordinanze su alcol e prostituzione.
“Il taser può essere letale, per questo sperimentiamo alternative”
Sul tema del taser, la sindaca ha sottolineato la necessità di garantire la sicurezza degli agenti senza trascurare i diritti fondamentali: “Anche su questo tema l’opposizione tenta di fare una battaglia ideologica, cercando di far passare il messaggio che la nostra amministrazione non voglia tutelare la polizia locale. In uno stato di diritto, però, è necessario garantire sia la legalità sia diritti innegoziabili come la salute e il rispetto dei diritti umani”.
La prima cittadina ha poi ricordato che “ben prima di me, enti indipendenti come Amnesty International e l’ONU hanno evidenziato la potenziale letalità del taser, chiedendone il ritiro”. Per questo motivo, l’amministrazione ha deciso di sperimentare alternative, tra cui la BolaWrap, già utilizzata in altre città italiane, come Pavia: “Si tratta di uno strumento che consente l’immobilizzazione senza aumentare il rischio di morte”.
“Povertà e marginalità non si combattono con divieti, ma con risposte strutturali”
Un altro tema affrontato riguarda l’eliminazione dell’articolo 32 del regolamento sull’accattonaggio. La sindaca ha chiarito che “maggioranza e opposizione hanno riconosciuto che si trattava di una stortura normativa da correggere. Questo non significa che il reato di accattonaggio molesto sia stato eliminato, perché resta normato dal codice penale”.
La questione della povertà, secondo Ferdinandi, va affrontata con strumenti adeguati e non con la criminalizzazione: “Sarebbe importante che l’opposizione riconoscesse che la povertà non è un fenomeno da rendere invisibile. Non basta indignarsi postando foto su Facebook di persone che si lavano nelle fontane, ma bisogna dare risposte concrete”.
In questa direzione, l’amministrazione ha già stanziato 600.000 euro per aprire nuovi ristori e garantire la continuità dei servizi anche nei mesi estivi, evitando che persone in difficoltà si ritrovino senza un punto di riferimento. “Abbiamo attivato misure di sostegno e presto creeremo una cabina di regia per progetti di inserimento lavorativo, empowerment e alfabetizzazione per i flussi migratori”, ha aggiunto.
“Le ordinanze anti-alcol e anti-prostituzione resteranno attive”
Sul fronte della sicurezza, la sindaca ha ribadito che le ordinanze anti-alcol e anti-prostituzione resteranno in vigore fino a quando non sarà possibile garantire un presidio sociale e culturale stabile nel quartiere di Fontivegge.
“Siamo convinti che per migliorare la sicurezza sia necessario coinvolgere i cittadini”, ha dichiarato Ferdinandi, annunciando un programma di tavoli partecipativi sulla sicurezza, promosso insieme al consigliere Donato e realizzato con il coinvolgimento di amministrazioni, associazioni, forze dell’ordine e residenti.
“La politica costruisca coesione, non divisioni”
In chiusura, la sindaca ha lanciato un appello al senso di responsabilità della politica: “La sicurezza è un tema troppo importante per essere usato per alimentare divisioni. Mi auguro che questa semina velenosa, che trasforma la paura in odio, si fermi e che anche l’opposizione inizi a collaborare per il bene della città”.
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