La situazione di Fontivegge, quartiere di Perugia, torna al centro del dibattito politico dopo le segnalazioni di residenti e commercianti sul rispetto dell’ordinanza anti-alcol e sui fenomeni di degrado urbano. A intervenire è Paola Fioroni, esponente della Lega ed ex vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, che richiama il Comune alla necessità di utilizzare pienamente gli strumenti già disponibili.
“Leggere ancora una volta le denunce dei residenti e dei commercianti di Fontivegge fa riflettere. Se davvero, come viene raccontato, l’ordinanza anti-alcol viene violata ogni giorno sotto gli occhi di tutti, il problema non è più la mancanza di regole, ma la loro applicazione”, ha dichiarato Fioroni.
Secondo l’esponente della Lega, il tema principale non sarebbe quindi l’assenza di norme, ma la capacità delle istituzioni di farle rispettare attraverso controlli e provvedimenti concreti. La richiesta riguarda in particolare l’attività del Comune di Perugia e l’utilizzo delle possibilità offerte dalla normativa regionale in materia di commercio, sicurezza e decoro urbano.
Fioroni ha ricordato il proprio ruolo nella modifica del Testo Unico del Commercio regionale, approvata il 23 ottobre 2024, spiegando che l’intervento legislativo era stato pensato anche per affrontare situazioni caratterizzate da criticità nei quartieri urbani.
“Volevamo dare ai Comuni strumenti concreti per tutelare sicurezza, decoro urbano e qualità della vita dei cittadini, superando la logica delle sole ordinanze emergenziali”, ha affermato.
La normativa regionale consente ai Comuni di individuare aree sensibili, introdurre limitazioni sugli orari delle attività commerciali, regolamentare la vendita di alcolici e intervenire sulle attività già presenti quando emergano esigenze legate all’interesse pubblico.
Secondo Fioroni, si tratta di strumenti che permettono di intervenire in modo strutturale, mantenendo un equilibrio tra la libertà d’impresa e il diritto dei cittadini alla sicurezza e alla vivibilità degli spazi urbani.
Al centro della sua posizione ci sono però alcune domande rivolte direttamente all’amministrazione comunale: “Il Comune di Perugia sta utilizzando fino in fondo tutte le possibilità che la normativa gli mette a disposizione? Quanti controlli sono stati effettuati? Quante sanzioni sono state elevate? Quanti esercizi sono stati richiamati o sottoposti ai provvedimenti previsti?”.
Le richieste arrivano dopo le segnalazioni raccolte nel quartiere, dove alcuni residenti avrebbero denunciato episodi legati al consumo di alcol in strada, bottiglie abbandonate, risse e situazioni percepite come di insicurezza. Secondo Fioroni, queste problematiche richiedono interventi più incisivi e non soltanto comunicazioni o annunci pubblici.
“Non possiamo limitarci a prenderne atto. Occorre intervenire con determinazione”, ha sottolineato l’esponente della Lega, ribadendo che il contrasto al degrado urbano passa attraverso l’applicazione delle norme esistenti.
Il tema della sicurezza urbana a Fontivegge resta quindi al centro del confronto politico cittadino. Fioroni sostiene che il quartiere non debba essere identificato esclusivamente con le sue criticità, ma che sia necessario garantire ai residenti e ai commercianti un contesto nel quale le regole vengano effettivamente rispettate.
“La sicurezza urbana e il decoro non si difendono soltanto con gli annunci, ma con il coraggio di applicare le norme esistenti. Gli strumenti ci sono. Ora serve la volontà politica di utilizzarli fino in fondo”, ha concluso Fioroni.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.