Il TAR Umbria conferma la correttezza della variante al Piano Regolatore di Spoleto

Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) dell’Umbria ha respinto i ricorsi contro la variante al Piano Regolatore Generale (PRG) di Spoleto, confermando la regolarità della procedura adottata dal Comune.

Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) dell’Umbria ha respinto i ricorsi contro la variante al Piano Regolatore Generale (PRG) di Spoleto, confermando la regolarità della procedura adottata dal Comune. Il giudizio si è pronunciato in merito a due distinti ricorsi presentati da cittadini che contestavano il mancato accoglimento delle loro richieste per trasformare i propri terreni da agricoli a edificabili.

Il TAR ha confermato che l’iter di approvazione della variante strutturale al PRG di Spoleto, approvata con la delibera n. 9 del 4 febbraio 2021, è stato condotto nel rispetto delle norme vigenti. Il punto focale del giudizio è stato chiarire che tale variante non è influenzata dalla sentenza della Corte Costituzionale, che, nel luglio 2023, aveva dichiarato incostituzionale una norma della legge regionale n. 5 del 2014. Questa norma consentiva ai Comuni di ottenere la compatibilità sismica retroattivamente. Il TAR ha sottolineato che la variante adottata dal Comune di Spoleto segue un iter autonomo e conforme all’art. 89 del DPR n. 380 del 2001, avendo acquisito il parere sismico necessario dalla Regione Umbria.

Procedura per stralci: una prassi giuridicamente corretta

Un ulteriore aspetto contestato dai ricorrenti è stato l’approvazione della variante per “stralci”. Questa modalità di voto, applicata dal Comune di Spoleto per facilitare il processo decisionale, è stata giudicata dal TAR come conforme e opportuna per risolvere eventuali conflitti di interesse tra i consiglieri in una realtà di dimensioni medio-piccole. Secondo il legale del Comune, Antonio Bartolini, la delibera “per stralci” è uno strumento unitario, che permette una gestione efficiente delle possibili situazioni di conflitto di interesse tra i membri del Consiglio comunale.

Assenza di conflitti di interesse tra i funzionari comunali

Un altro aspetto centrale dei ricorsi riguardava il presunto conflitto di interesse attribuito al Segretario Generale del Comune, incaricato della verbalizzazione e assistenza tecnico-giuridica. Il TAR ha respinto queste accuse, ribadendo che le funzioni del Segretario non influenzano il processo decisionale del Consiglio comunale e non sono incompatibili con la procedura deliberativa. Anche le accuse di conflitto di interesse sollevate nei confronti di alcuni Consiglieri comunali si sono rivelate infondate. Il TAR ha infatti certificato che la partecipazione dei Consiglieri alla votazione della variante al PRG è avvenuta in pieno rispetto della normativa vigente, confermando così la regolarità della procedura.

Un importante passo avanti per il PRG di Spoleto

Con queste sentenze, il TAR dell’Umbria ha quindi confermato la validità del percorso amministrativo seguito dal Comune di Spoleto per l’approvazione della variante al Piano Regolatore Generale. La decisione rappresenta un importante riconoscimento per l’amministrazione comunale e permette di procedere con la pianificazione territoriale secondo il progetto stabilito.

Redazione

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