Questa mattina, nella suggestiva cornice della Cattedrale di San Lorenzo a Perugia, si è svolta la presentazione del Rendiconto sociale 2023 dell’INPS Umbria. L’evento, organizzato dal Comitato regionale e dalla Direzione regionale dell’INPS Umbria, ha visto la partecipazione di numerosi esperti e rappresentanti del mondo accademico e sindacale.
Dopo l’apertura dei lavori da parte di Giuseppe Siniscalchi, presidente del Comitato INPS Umbria, il direttore regionale Antonio Maria Di Marco Pizzongolo ha illustrato i principali risultati emersi dal rendiconto. “Nell’anno di riferimento, abbiamo accertato oltre 2 miliardi di entrate contributive,” ha dichiarato Pizzongolo, sottolineando che sono stati erogati più di 280mila trattamenti pensionistici e oltre 68mila prestazioni per invalidità civile. Questi dati dimostrano l’importanza del ruolo dell’INPS nel garantire il sistema previdenziale e assistenziale regionale.
Un mercato del lavoro in crescita
Il convegno ha evidenziato come il 2023 si sia chiuso con un saldo positivo nel mercato del lavoro. “Grazie a un numero maggiore di assunzioni rispetto alle cessazioni, il bilancio del mercato del lavoro umbro è stato positivo,” ha aggiunto Pizzongolo. Questo dato risulta particolarmente importante in una regione che, come emerso dal rendiconto, si confronta con sfide significative legate al progressivo invecchiamento della popolazione e alle dinamiche salariali.
Le considerazioni degli esperti
A seguire, sono intervenuti numerosi ospiti, tra cui Fabrizio Pompei, docente dell’Università degli Studi di Perugia, e Paolo Biscarini, presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Perugia. Quest’ultimo ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e professionisti per garantire la qualità dei servizi offerti dall’INPS. “La sinergia con Ordini professionali ed Enti di patronato è stata preziosa per soddisfare efficacemente le richieste di utenti e imprese,” ha dichiarato Biscarini.
Un ulteriore intervento significativo è stato quello di Maria Rita Paggio, segretaria generale della CGIL Umbria, che ha portato la voce di CGIL, CISL e UIL. “Non possiamo ignorare le disparità di genere presenti anche nell’ammontare medio dei trattamenti pensionistici,” ha sottolineato Paggio, richiamando l’attenzione su un problema strutturale che continua a penalizzare le donne nel sistema previdenziale.
I risultati del rendiconto e le prospettive future
Nel suo intervento conclusivo, il presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS, Roberto Ghiselli, ha elogiato il lavoro svolto dal personale dell’Istituto, sottolineando i bassi tempi di definizione delle pratiche e il limitato contenzioso rispetto alla media nazionale. “L’INPS Umbria si distingue per l’elevata qualità delle prestazioni offerte e per l’efficacia nella gestione delle richieste degli utenti,” ha affermato Ghiselli.
La presentazione del rendiconto ha permesso di fare il punto sull’attività dell’INPS in Umbria, evidenziando un quadro positivo nonostante le sfide demografiche e sociali. Le dinamiche del mercato del lavoro, l’invecchiamento della popolazione e la disparità di genere rappresentano temi su cui l’Istituto continuerà a lavorare nei prossimi anni, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente i servizi offerti alla cittadinanza.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.