La presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, ha sottolineato la complessità dell’autonomia differenziata, richiamando alla necessità di competenza e impegno per gestirla al meglio. Lo ha fatto rispondendo ad una’interrogazione di Donatella Porzi del gruppo misto in Assemblea legislativa, evidenziando il bisogno di superare l’assistenzialismo a favore dell’autodeterminazione.
Tesei ha ribadito che il percorso dell’autonomia differenziata è stato avviato dal Governo Gentiloni nel 2018, con accordi preliminari con Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Ha anche ricordato che l’Umbria ha iniziato questo processo durante il governo regionale di Catiuscia Marini. “Siamo probabilmente entrati in un clima di campagna elettorale”, ha dichiarato Tesei, sottolineando la necessità di chiarezza e la volontà di evitare omissioni di comodo.
La consigliera Porzi ha sollevato preoccupazioni sulla possibilità che l’autonomia differenziata sottragga risorse alla collettività nazionale, causando disuguaglianze tra le regioni italiane. Ha chiesto se il trattenimento del gettito fiscale si traduca in maggiore efficienza, soprattutto in una regione come l’Umbria, economicamente non autosufficiente e con una popolazione anziana.
Tesei ha risposto che l’autonomia regionale è prevista dalla Costituzione, e che forme di autonomia esistono già per le regioni a statuto speciale e altre. Ha citato il disegno Calderoli, che prevede livelli essenziali di prestazioni garantiti a tutti, per affermare il principio di uguaglianza. L’Umbria, ha detto, contribuisce oggi alla finanza pubblica con 16 milioni di euro, un aumento di 7 milioni rispetto al passato, per sanare operazioni precedenti.
La presidente ha evidenziato che il residuo fiscale dell’Umbria è positivo di 485 milioni di euro medi negli ultimi quattro anni, e ha garantito che non permetterà riforme che danneggino la regione senza prevedere livelli minimi per le prestazioni. Ha ricordato come la regione sia oggi economicamente più forte rispetto al 2018, con una riduzione del debito regionale di 84 milioni e senza aumenti fiscali.
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