La ripresa dell’attività alla Saxa Gualdo, ex Tagina, dopo le ferie estive potrebbe diventare realtà. Il 23 luglio è previsto un incontro decisivo presso il Ministero delle Imprese, che coinvolgerà istituzioni, sindacati e la proprietà Saxa Gres. Il gruppo, che ha acquisito l’azienda nel 2018, presenterà un piano industriale dettagliato per il rilancio degli stabilimenti di Gualdo Tadino e Roccasecca.
Saxa Gres, dopo l’ingresso di un fondo statunitense nella compagine sociale e la promessa di nuovi investimenti significativi, sta lavorando per rilanciare la produzione. La fabbrica di ceramiche gualdese è ferma dall’estate del 2022 a causa dell’aumento dei costi energetici. Quasi tutti i 98 dipendenti sono in cassa integrazione a zero ore, mentre solo alcuni lavoratori di magazzino e del settore commerciale operano a orario ridotto.
Lunedì scorso sono iniziati i corsi di formazione e aggiornamento del personale, organizzati nell’ambito dell’accordo per l’area di crisi complessa dell’Appennino umbro-marchigiano. Il progetto di Saxa Gres punta su ceramica green ed economia circolare, elementi fondamentali per il futuro dell’azienda.
Nonostante la promessa fatta a gennaio di riaccendere il forno entro metà anno non sia stata mantenuta, la speranza dei lavoratori e delle loro famiglie è che l’attesa stia per finire. L’incontro del 23 luglio potrebbe segnare un punto di svolta cruciale per il futuro dell’azienda e per la ripresa delle attività produttive.
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