Davide Baiocco, candidato alla carica di sindaco per Alternativa Popolare, ha sollevato preoccupazioni riguardo la gestione della sanità a Perugia, sottolineando la responsabilità del primo cittadino nella tutela della salute pubblica. “Il sindaco deve essere il principale garante della salute dei cittadini, specialmente in una città capoluogo come la nostra”, ha affermato Baiocco, criticando l’attuale amministrazione per non aver affrontato adeguatamente le questioni sanitarie, a suo dire trascurate a causa delle politiche regionali promosse dalla destra.
Baiocco ha espresso preoccupazione per l’impatto della riforma “Calderoli” sull’autonomia regionale, temendo che essa privilegi le regioni più popolose e ricche a discapito di aree meno estese come l’Umbria. “L’Umbria non potrà competere con regioni come Lombardia e Veneto in termini di offerta sanitaria”, ha evidenziato, prevedendo un indebolimento dei servizi a causa della distribuzione delle risorse fiscali.
Il candidato ha poi denunciato la perdita di medici qualificati e ricercatori a causa di decisioni che considera miopi da parte delle direzioni aziendali locali. Ha citato il caso dell’ortopedico Ermanno Trinchese, il dottor Christian Fulcheri di Fisica sanitaria, e il giovane ricercatore Lorenzo Barba, talenti che hanno lasciato la regione a seguito di politiche sanitarie poco lungimiranti.
Una delle critiche più severe riguarda la recente decisione di centralizzare i servizi di neurochirurgia complessa a Terni, costringendo i residenti di Perugia e delle zone limitrofe a spostarsi per centinaia di chilometri per ricevere cure. “Non si può obbligare persone con gravi malattie a viaggiare così tanto per essere curate”, ha commentato Baiocco, vedendo in questa scelta un’espressione dell’accordo sull’autonomia regionale tra Lega e Fratelli d’Italia.
In conclusione, Baiocco ha invitato i cittadini a riflettere sull’importanza del voto come strumento di cambiamento, attribuendo alla scelta elettorale la capacità di influenzare positivamente la gestione della sanità in Umbria. “La soluzione sta nella cabina elettorale”, ha dichiarato, invitando i perugini e gli umbri a considerare attentamente le proprie opzioni al momento del voto.
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