Un’incredibile disavventura burocratica ha colpito una donna di Spoleto, completamente invalida al 100%, che si è vista sospendere la pensione di invalidità a causa della mancata presentazione annuale della dichiarazione dei redditi. Il marito della donna ha condiviso con il Messaggero i dettagli di questa situazione che perdura da oltre due mesi, esprimendo stupore e preoccupazione per le ripercussioni psicologiche che l’accaduto sta provocando sulla moglie.
Gianni, il marito, ha narrato come da dicembre la pensione di sua moglie non sia stata erogata. Preoccupato, si è recato personalmente presso gli uffici dell’Inps per indagare sulla questione. Lì ha scoperto che il problema derivava dalla mancata presentazione della dichiarazione dei redditi, un requisito che, sebbene non influisca direttamente sul diritto alla pensione, riveste un’importanza cruciale nell’ambito burocratico. “Senza l’invio di tale documento, ti viene revocata la pensione,” ha commentato Gianni, sottolineando le difficoltà che questa prassi impone alle persone invalide. Ha poi espresso preoccupazione per coloro che, a differenza di sua moglie, si trovano ad affrontare simili situazioni da soli.
Tuttavia, la situazione non si è risolta nemmeno dopo aver provveduto all’invio delle dichiarazioni dei redditi mancanti. Di recente, la coppia ha ricevuto un ulteriore comunicato dall’Inps, il quale intimava la restituzione degli importi percepiti nel 2019 entro 30 giorni; in caso contrario, la pensione sarebbe stata definitivamente bloccata a partire da marzo. Gianni ha fatto sapere che, dopo aver consultato un patronato e l’associazione Cittadinanzattiva, hanno deciso di intraprendere la via del ricorso amministrativo.
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