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Ricatta un frate col video hard del loro incontro: a processo

Il procedimento giudiziario è stato quindi avviato e si prevede di entrare nel vivo con l'audizione dei primi testimoni nel mese di luglio

Ha preso il via il dibattimento giudiziario nei confronti di un cittadino albanese di 32 anni, imputato per estorsione ai danni di un religioso appartenente alla comunità di Santa Maria degli Angeli. L’accusa principale è quella di aver tentato di estorcere denaro a un frate, minacciando la divulgazione di un video che testimoniava un loro incontro privato.

L’indagato, avrebbe esercitato pressioni sul frate richiedendo somme di denaro per mantenere segreta la registrazione di un incontro che i due avevano avuto, incontro documentato da un video girato dal trentaduenne stesso. Questo incontro sarebbe stato preceduto da una conoscenza nata su un sito web dedicato agli incontri omosessuali, dove i due avrebbero pianificato la loro riunione che, stando alle accuse, avrebbe avuto natura intima.

La situazione ha preso una svolta decisiva a ottobre, quando il religioso ha deciso di sporgere denuncia, affidandosi alla difesa legale dell’avvocato Luca Gentili. Dopo aver informato le autorità, il frate ha organizzato un nuovo appuntamento con l’albanese per la consegna del denaro.

Tuttavia, invece del frate, all’appuntamento si sono presentati i Carabinieri che hanno arrestato l’uomo, sorprendendolo in flagranza.

Il procedimento giudiziario è stato quindi avviato e si prevede di entrare nel vivo con l’audizione dei primi testimoni nel mese di luglio. Il frate, che si è costituito parte civile nel processo, ha dichiarato che eventuali risarcimenti ottenuti in seguito alla condanna dell’imputato saranno devoluti al Patriarcato di Gerusalemme, segno del suo desiderio di trasformare un episodio negativo in un’opportunità di beneficenza.

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