Durante la Celebrazione del Te Deum nella cattedrale di Perugia Città della Pieve, l’arcivescovo Monsignor Ivan Maffeis ha condiviso un messaggio di riflessione e speranza in risposta agli eventi difficili che hanno caratterizzato l’anno. Il suo discorso ha riconosciuto i sentimenti di “disincanto, pessimismo e paura” che pervadono la società a causa di guerre, violenze e sopraffazioni, evidenziando come questi eventi possano portare le persone a vedere il futuro più come una minaccia che come una promessa.
Monsignor Maffeis ha sottolineato l’importanza di trovare la forza per affrontare i problemi, citando l’esempio di Maria, Giuseppe e i pastori nella Notte santa, che, nonostante fossero circondati da preoccupazioni e segnali di morte, hanno saputo riconoscere i segni della speranza. “Questa sera siamo qui perché intuiamo la nostalgia e la necessità di quello sguardo, che non sottovaluta difficoltà e problemi, ma trova la forza per affrontarli,” ha affermato l’arcivescovo, enfatizzando l’importanza di custodire nel cuore gli eventi e di scrutarne le profondità.
Nel suo messaggio, Monsignor Maffeis ha anche espresso riconoscenza per coloro che lavorano a servizio del bene sociale, civile ed ecclesiale, citando l’impegno di varie figure professionali e la fede operosa di persone nelle comunità. Ha inoltre richiamato l’attenzione sull’amore concreto che permea molte famiglie, nonostante le difficoltà, e sulla generosità e la solidarietà dimostrate nella società.
Invitando a non lasciarsi tentare dalla rassegnazione, l’arcivescovo ha sottolineato l’importanza di vedere, valorizzare e ringraziare per i segni di bene presenti nella comunità. Ha poi chiamato la Chiesa diocesana a crescere nella fraternità, nell’ascolto reciproco e nella capacità di prendere insieme decisioni migliori, alla luce dei cambiamenti in atto e delle indicazioni sinodali.
Concludendo il suo messaggio, Monsignor Maffeis ha invocato la benedizione divina su tutti, ispirandosi alle parole di Mosè: “Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”. Questo appello mira a incoraggiare ciascuno a volgere uno sguardo benevolo sugli altri, in linea con la parola e l’azione di Papa Francesco, che continua a invocare la via del disarmo e del dialogo per il rispetto e la pace di ogni popolo.
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