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Ex Tagina, da Filctem Cgil e Femca Cisl preoccupazioni dopo rimozione di una pressa vitale

I due sindacati temono che l'azienda possa arrivare alla chiusura del sito, situazione che pesa da tempo sui lavoratori

I segretari generali della Femca Cisl Umbria, Simone Sassone, e della Filctem Cgil di Perugia, Euro Angeli, hanno espresso forte preoccupazione e disappunto per gli eventi recenti verificatisi presso lo stabilimento ex Tagina. Le organizzazioni sindacali, speranzose in una ripresa della produzione, sono state sorprese dalla rimozione e dal trasferimento non autorizzato di una pressa vitale dall’impianto di Gualdo.

In particolare, la preoccupazione è sorta in seguito alla scoperta che, nonostante le azioni sindacali intraprese per prevenire la rimozione di macchinari fondamentali – tra cui la pressa in questione – l’equipaggiamento è stato spostato senza il consenso della Direzione. Questo fatto è emerso nonostante lo stato di agitazione proclamato dalle organizzazioni sindacali il giorno di San Valentino del 2023, volto a impedire l’esportazione di macchinari cruciali per la produzione, in attesa della sostituzione promessa ma mai concretizzatasi.

Di fronte a questa situazione, i sindacati hanno immediatamente richiesto spiegazioni dall’azienda, che ha avviato indagini interne per capire le circostanze e i responsabili di questa operazione non autorizzata. Sassone e Angeli richiedono ora chiarimenti ufficiali sull’accaduto e sottolineano la serietà dell’evento, ultimo di una serie in una vertenza che si protrae da anni.

La preoccupazione per una possibile chiusura dello stabilimento pesa sui lavoratori da tempo, e i sindacati insistono sul fatto che nessun altro macchinario dovrebbe essere rimosso o trasferito, invitando tutti a vigilare attentamente sul sito produttivo. Hanno inoltre evidenziato l’assenza di un incontro cruciale al ministero, annunciando la loro intenzione di richiedere un incontro al Prefetto di Perugia.

Il messaggio finale è chiaro: la situazione è ormai insostenibile e necessita di risposte immediate da parte delle autorità competenti, poiché ogni ritardo potrebbe ulteriormente compromettere le speranze di ripresa dello stabilimento.

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