È stato presentato a Ponte d’Oddi l’accordo tra Comune di Perugia, ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Soprintendenza archeologica dell’Umbria per il restauro e la valorizzazione dell’antico acquedotto medievale. L’iniziativa, sostenuta da un patto di collaborazione con diverse associazioni locali e cittadini, ha l’obiettivo di recuperare e rendere fruibili importanti strutture storiche della città.
L’incontro ha visto la partecipazione dell’assessore ai lavori pubblici Francesco Zuccherini, del dirigente Gabriele De Micheli e dei rappresentanti delle associazioni coinvolte, tra cui il Centro socio culturale Montegrillo, il Circolo di Ponte d’Oddi, il Club Alpino Italiano sezione di Perugia, la Deputazione di storia patria per l’Umbria e altre realtà locali. L’accordo istituzionale prevede uno stanziamento di 900mila euro per i lavori di consolidamento e restauro, mentre il patto di collaborazione punta a coinvolgere attivamente i cittadini nella valorizzazione dell’opera.
Dettagli dell’intervento
L’assessore Zuccherini ha spiegato che il progetto rappresenta un cambiamento di paradigma nella gestione del patrimonio storico e culturale di Perugia. Grazie alla collaborazione tra Comune, ministero e soprintendenza, gli Arconi dell’acquedotto medievale verranno recuperati e resi accessibili al pubblico. L’intervento si concentrerà principalmente sul percorso extraurbano dell’acquedotto, con la riqualificazione degli arconi di San Marco e Ponte d’Oddi. I lavori includeranno la ripulitura delle aree circostanti, operazione già avviata dai volontari delle associazioni, e la messa in sicurezza delle strutture.
Il progetto prevede anche l’applicazione del “corridoio verde ciclopedonale”, un percorso che unirà Monte Pacciano a Perugia, con la possibilità di fruire delle opere storiche lungo il tracciato. Questa iniziativa mira a collegare le aree urbane e agresti attraverso un percorso sicuro e accessibile, promuovendo la riscoperta delle bellezze naturali e storiche della città.
Collaborazione e partecipazione attiva
Il dirigente Gabriele De Micheli ha fornito i dettagli tecnici dell’accordo, che coinvolge il Comune in diverse attività, tra cui la trasmissione della documentazione necessaria al provveditorato per la redazione del progetto e la gestione delle procedure espropriative. Il patto di collaborazione prevede un impegno attivo delle associazioni e dei cittadini nella manutenzione e promozione del percorso, con iniziative culturali, didattiche e tecniche volte a valorizzare la storia dell’acquedotto e ad accrescere la consapevolezza della comunità.
L’assessore Zuccherini ha sottolineato l’importanza di questa sinergia tra istituzioni e cittadini, definendola un esempio virtuoso di gestione condivisa del territorio. Questo modello di collaborazione verrà replicato in altre aree di Perugia, per promuovere una partecipazione attiva della cittadinanza nella tutela e valorizzazione del patrimonio locale.
Progetto di restauro e valorizzazione
Il progetto si articola in due fasi principali:
- Interventi primari, già finanziati, che comprendono la ripulitura del bene da piante infestanti e il restauro e consolidamento delle arcate del monte Spinello, delle Piagge e di Ponte d’Oddi.
- Interventi secondari, per i quali si cerca ancora finanziamento, che includono la ricostruzione delle parti mancanti degli arconi, la creazione di ponti di collegamento, scale e rampe esterne, e la realizzazione di un corridoio verde ciclopedonale.
L’obiettivo finale è rendere l’acquedotto accessibile e fruibile al pubblico, con un percorso pedonale che permetta di ammirare le opere architettoniche e il contesto naturale circostante. Le associazioni si occuperanno della manutenzione ordinaria dei tracciati, mentre l’Amministrazione comunale provvederà alla redazione del progetto di fattibilità e al reperimento delle risorse necessarie.
Valorizzazione culturale e turistica
L’inserimento del sistema idraulico della città di Perugia, inclusa l’opera dell’acquedotto medievale, tra le opere di ingegneria idraulica patrimonio dell’umanità da parte dell’ICID (International Commission On Irrigation And Drainage) è stato definito un vero e proprio “miracolo”. Questo riconoscimento sottolinea l’importanza storica e culturale del progetto, che non solo punta al recupero fisico dell’opera, ma anche alla sua valorizzazione turistica e culturale.
Il progetto di restauro dell’acquedotto medievale è un esempio significativo di come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini possa portare a risultati concreti e contribuire alla valorizzazione del patrimonio storico di una città. Perugia si prepara così a restituire alla comunità e ai visitatori un’opera di grande valore storico, rendendola nuovamente accessibile e integrandola in un percorso di riscoperta e tutela delle bellezze locali.
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