Un’atmosfera elettrizzante avvolge Gubbio, poiché il rito antico e spettacolare della Festa dei Ceri si è svegliato già all’alba, con i suoni dei tamburini e la tromba di Marco Tasso. La giornata è iniziata molto presto, precisamente alle 5:45, quando Tasso ha iniziato a risvegliare i protagonisti principali di questa storica celebrazione.
I protagonisti della festa, tra cui Francesco Morelli per Sant’Ubaldo, Simone Martini per San Giorgio, e Enrico Provvedi per Sant’Antonio, sono stati i primi a essere chiamati, insieme a Don Mirko Orsini, cappellano dei Ceri, i due capitani Luigino Bei e Fabio Mariani, e l’alfiere Ettore Berettoni.
Il primo evento clou della giornata si è svolge a metà mattinata in Piazza Grande, un luogo ancor più suggestivo quest’anno grazie ai recenti lavori di ripavimentazione. Qui si tiene la tradizionale “Alzata dei Ceri”, un momento di grande impatto emotivo e visivo, dove i tre Ceri, simboli di devozione e identità comunitaria, vengono sollevati, segnando l’inizio delle celebrazioni principali.
Durante il pomeriggio, le vie di Gubbio si riempiono ancora di più, in attesa della processione delle 16:45 che ha inizio dal Duomo. Il clou dell’evento, però, rimane la corsa pomeridiana dei Ceri, iniziata intorno alle 18:00. Questa affascinante corsa vede i partecipanti trasportare i pesanti ceri attraverso la città, un’impresa di forza e di coordinazione, che culmina con l’arrivo nella Basilica verso le 20:00.
La Festa dei Ceri non è solo un momento di grande festa ma anche di profondo legame spirituale e comunitario, che si rinnova ogni anno portando con sé storia, tradizione e una straordinaria partecipazione popolare.
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