Sicurezza sul lavoro, a Perugia infortuni in aumento del 5,6%: nasce l’Osservatorio permanente

Nei primi otto mesi del 2026 crescono gli incidenti sul lavoro in provincia di Perugia, mentre resta stabile il numero dei mortali. La Prefettura istituisce un osservatorio permanente

Gli infortuni sul lavoro sono aumentati del 5,6% in provincia di Perugia nei primi otto mesi del 2026, mentre il numero degli incidenti mortali è rimasto stabile rispetto allo stesso periodo precedente.

Il dato è emerso durante una riunione convocata in Prefettura a Perugia dopo il tragico incidente di Valtopina, costato la vita a un operaio di 20 anni. Al tavolo hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, della magistratura e degli organismi impegnati nelle attività di vigilanza.

Più controlli e prevenzione

L’incontro è stato presieduto dal nuovo prefetto di Perugia Paolo Canaparo e ha avuto al centro il rafforzamento delle attività di controllo e delle misure di prevenzione.

Gli organismi competenti hanno riferito che l’attività ispettiva procede in linea con i risultati registrati nel 2025.

La Regione ha inoltre comunicato una copertura dei Livelli essenziali di assistenza del 7,8%, superiore al valore standard del 5%, nell’ambito dei controlli effettuati nei settori individuati come prioritari attraverso un piano straordinario di vigilanza.

Nasce un osservatorio permanente

Tra le principali decisioni assunte durante la riunione c’è la costituzione di un Osservatorio permanente provinciale sulla sicurezza sul lavoro.

Il nuovo organismo avrà il compito di raccogliere e condividere i dati relativi a infortuni e malattie professionali, monitorare l’evoluzione del fenomeno e individuare i comparti maggiormente esposti ai rischi.

Particolare attenzione sarà dedicata ai piccoli cantieri, al settore edile e alle attività caratterizzate da maggiori criticità.

L’Osservatorio dovrà inoltre favorire il coordinamento tra gli enti, promuovere iniziative di formazione e prevenzione e individuare interventi comuni sulla base delle informazioni raccolte.

Contrasto al lavoro irregolare

Tra gli obiettivi indicati c’è anche il rafforzamento delle attività contro lavoro irregolare e sommerso, considerate parte integrante delle politiche di prevenzione.

La condivisione dei dati dovrebbe permettere di individuare con maggiore precisione i settori e le situazioni che presentano maggiori livelli di rischio, orientando di conseguenza le attività ispettive.

Il confronto con la magistratura

Il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Perugia Sergio Sottani e i procuratori di Perugia e Spoleto hanno condiviso l’impostazione dell’iniziativa, evidenziando la necessità di un monitoraggio costante sia quantitativo sia qualitativo degli incidenti.

«La riunione ha consentito di rafforzare l’azione comune sul fronte della prevenzione, del controllo e della formazione», ha spiegato il prefetto Canaparo.

L’obiettivo, ha aggiunto, è ridurre l’esposizione dei lavoratori ai rischi ed evitare il ripetersi di tragedie come quella avvenuta a Valtopina.

Prossimo incontro con imprese e sindacati

La Prefettura ha annunciato per la prossima settimana un nuovo confronto con rappresentanze datoriali e organizzazioni sindacali.

L’incontro servirà a condividere le ulteriori misure da adottare per rafforzare la sicurezza nei luoghi di lavoro.

«La Prefettura e tutte le altre istituzioni sono alleate per garantire il diritto a lavorare in sicurezza», ha concluso Canaparo.

 

Redazione

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