Ricreazione, a Perugia il festival della scuola parte dalla voce degli studenti

Inaugurata la prima edizione della manifestazione promossa dalla Regione Umbria e co-organizzata dal Comune. Fino al 1° novembre incontri e laboratori sulla scuola pubblica. Ferdinandi e Barcaioli: i giovani devono essere protagonisti del dibattito sull'istruzione.

La voce degli studenti ha aperto a Perugia la prima edizione di Ricreazione, il festival dedicato alla scuola pubblica, democratica e coraggiosa, in programma fino a domenica 1° novembre 2026. Promossa dalla Regione Umbria attraverso l’assessorato all’Istruzione e co-organizzata dal Comune di Perugia, la manifestazione ha preso il via alla Sala dei Notari con un confronto diretto tra ragazzi, insegnanti e rappresentanti delle istituzioni. L’obiettivo è discutere il presente e il futuro dell’istruzione partendo dalle esperienze di chi frequenta ogni giorno le aule scolastiche. All’inaugurazione sono intervenuti la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessore regionale Fabio Barcaioli e il direttore scientifico del festival Christian Raimo, insieme all’insegnante e scrittore Roberto Contu.

Per quattro giorni il centro storico del capoluogo umbro ospiterà incontri, assemblee, tavole rotonde, letture e laboratori dedicati alle esperienze educative e formative sviluppate in Italia.

Gli studenti aprono il festival alla Sala dei Notari

La scelta degli organizzatori è stata quella di affidare l’apertura della manifestazione direttamente alle nuove generazioni.

Alla Sala dei Notari, studentesse e studenti sono stati invitati a raccontare le proprie esperienze scolastiche, esprimendo aspettative, richieste e osservazioni critiche sul funzionamento del sistema educativo.

A coordinare gli interventi sono stati Roberto Contu e Christian Raimo, entrambi impegnati nel mondo dell’insegnamento e della scrittura.

L’appuntamento inaugurale ha posto al centro il rapporto tra chi insegna e chi apprende, con particolare attenzione alla possibilità per gli studenti di partecipare alle discussioni che riguardano la scuola.

Secondo Raimo, direttore scientifico di Ricreazione, il festival nasce anche dall’esigenza di riconoscere ai ragazzi uno spazio effettivo nel confronto pubblico sull’istruzione.

“Da oggi vogliamo pensare insieme a cosa può essere ancora la scuola e chiediamo a voi ragazzi idee, pensieri e riflessioni per farci dire quello che va e quello che non va”, ha dichiarato rivolgendosi ai presenti.

L’incontro ha così dato avvio a un percorso di discussione nel quale le esperienze quotidiane degli studenti diventano il punto di partenza per affrontare questioni più ampie, dalle relazioni educative alla partecipazione democratica.

Barcaioli: «La scuola deve ascoltare chi la vive ogni giorno»

L’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli ha spiegato le ragioni che hanno portato alla nascita del festival, definendolo una necessità per il confronto sul sistema scolastico.

Secondo l’assessore, il dibattito nazionale sull’istruzione si concentra spesso su singoli provvedimenti, lasciando in secondo piano questioni considerate più profonde.

Barcaioli ha richiamato la propria esperienza negli incontri istituzionali con il Ministero e nella Conferenza Stato-Regioni, citando i temi del voto in condotta, dell’utilizzo dei telefoni cellulari e delle regole sull’abbigliamento in classe.

A suo giudizio, queste discussioni non esauriscono i problemi che interessano la scuola pubblica.

L’assessore ha quindi ricordato che l’idea di organizzare Ricreazione è nata circa un anno fa, quando ha avviato un confronto con Christian Raimo per costruire un appuntamento capace di riunire i diversi protagonisti del mondo scolastico.

“Abbiamo scelto di aprire Ricreazione dando la parola alle nuove generazioni, che hanno la capacità di incidere sul presente e di determinare il futuro, riconoscendo che la scuola deve prima di tutto saper ascoltare chi la vive ogni giorno”, ha affermato Barcaioli.

Il rappresentante della Giunta regionale ha inoltre espresso critiche nei confronti delle risposte riservate, a suo giudizio, ad alcune recenti richieste provenienti dagli studenti.

La proposta del festival è invece quella di partire dalle posizioni dei ragazzi per sviluppare un confronto con insegnanti, ricercatori e altre realtà impegnate nel miglioramento della scuola pubblica.

Ferdinandi agli studenti: «Siete il nostro presente più prezioso»

Anche la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha dedicato il proprio intervento al ruolo delle nuove generazioni nella società e nelle istituzioni.

La prima cittadina ha definito Ricreazione un appuntamento «urgente e necessario» per discutere di una scuola libera, coraggiosa e democratica.

Nel suo intervento ha sostenuto che i giovani debbano essere riconosciuti come interlocutori attivi, senza rinviare continuamente al futuro la possibilità di incidere sulle decisioni collettive.

“Voi non siete il nostro futuro ma il nostro presente più prezioso”, ha dichiarato rivolgendosi agli studenti riuniti alla Sala dei Notari.

Ferdinandi ha quindi invitato i ragazzi a intervenire nel dibattito pubblico, sottolineando il valore della partecipazione e della libertà di espressione.

“Prendete la parola qua oggi e nelle piazze perché il vostro tempo non è domani ma adesso”, ha aggiunto.

La sindaca ha inoltre richiamato le difficoltà che, secondo la sua valutazione, le nuove generazioni incontrano quando cercano di ottenere ascolto da parte degli adulti e delle istituzioni.

Per Ferdinandi, il confronto con gli studenti dovrebbe comportare anche la disponibilità a modificare le proprie posizioni sulla base delle richieste e delle esperienze presentate.

Partecipazione e protesta, il confronto sul ruolo dei giovani

Un passaggio dell’intervento della sindaca è stato dedicato al rapporto tra partecipazione studentesca, protesta e democrazia.

Ferdinandi ha sostenuto che la possibilità di manifestare il dissenso rappresenti una componente importante della vita democratica.

La prima cittadina ha distinto, nelle proprie dichiarazioni, la rivolta intesa come elaborazione critica e partecipazione dal semplice sfogo della rabbia.

“Voi avete il diritto di scendere in piazza e di rivoltarvi”, ha affermato, precisando di riferirsi alla «rivolta del pensiero».

Il riferimento si inserisce nel dibattito sulla capacità delle istituzioni di accogliere le istanze delle nuove generazioni, soprattutto quando vengono espresse attraverso forme di mobilitazione.

La riflessione proposta durante l’inaugurazione ha riguardato anche la qualità dell’ascolto all’interno della comunità educativa.

Secondo l’impostazione illustrata dagli organizzatori, la partecipazione degli studenti non dovrebbe limitarsi alla presenza negli incontri, ma contribuire alla definizione delle questioni da affrontare.

Da qui la decisione di aprire il festival con le testimonianze dei ragazzi, prima degli approfondimenti affidati agli altri partecipanti.

Quattro giorni di incontri sulla scuola pubblica a Perugia

Dopo l’inaugurazione alla Sala dei Notari, Ricreazione proseguirà fino a domenica 1° novembre con un programma distribuito nel centro storico di Perugia.

La manifestazione prevede momenti di confronto tra esperienze educative provenienti da diverse realtà italiane.

Il calendario comprende laboratori, assemblee, incontri pubblici, tavole rotonde e letture, con il coinvolgimento di figure impegnate nell’istruzione e nella formazione.

La scelta di articolare il festival attraverso modalità differenti mira a favorire sia la discussione sui temi generali della scuola sia lo scambio di esperienze tra chi opera quotidianamente nel settore.

Tra gli argomenti affrontati figurano il ruolo della scuola pubblica, la partecipazione democratica, le relazioni tra docenti e studenti e le prospettive di cambiamento del sistema educativo.

La manifestazione è promossa dall’assessorato regionale all’Istruzione, con la collaborazione del Comune di Perugia, e si presenta come un’occasione di confronto tra istituzioni e comunità scolastica.

Il dibattito sull’istruzione parte dalle esperienze quotidiane

L’apertura di Ricreazione ha evidenziato una precisa impostazione del festival: discutere della scuola coinvolgendo direttamente chi la frequenta, prima di passare alle valutazioni degli esperti e dei rappresentanti istituzionali.

La presenza degli studenti alla Sala dei Notari ha permesso di introdurre temi legati alla qualità della vita scolastica e alla possibilità di incidere sulle decisioni che riguardano l’istruzione.

Gli interventi di Barcaioli, Ferdinandi e Raimo hanno posto l’accento su aspetti differenti dello stesso confronto, dalla necessità di affrontare i problemi strutturali della scuola al riconoscimento del ruolo pubblico delle nuove generazioni.

Nei successivi appuntamenti, il festival darà spazio alle esperienze educative nazionali e alle riflessioni di insegnanti, studiosi e altri protagonisti del mondo della formazione.

Il programma di Ricreazione continuerà fino al 1° novembre, mantenendo al centro il confronto sul funzionamento della scuola pubblica e sulle forme di partecipazione di studenti e studentesse.

Redazione

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