Turismo, l’opposizione in Regione attacca: “Unici in calo”

I consiglieri regionali di centrodestra contestano i dati di luglio e chiedono alla Giunta Proietti una nuova strategia per promozione, collegamenti e investimenti

L’Umbria sarebbe l’unica regione italiana con dati negativi sul turismo nel mese di luglio secondo i dati del Ministero del Turismo raccolti attraverso il sistema “Alloggiati Web” della Polizia di Stato: un dato che ha spinto i consiglieri regionali di opposizione a chiedere alla Giunta guidata da Stefania Proietti di rafforzare le politiche di promozione e sviluppo del settore. In una nota congiunta, gli esponenti di Lega Umbria, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Umbria Civica – Tesei Presidente sottolineano il calo indicato del 3,7% negli arrivi e dello 0,1% nelle presenze, contrapponendolo ai risultati ottenuti negli anni precedenti e rivendicando il lavoro svolto dalla precedente legislatura.

Secondo l’opposizione regionale, il dato rappresenterebbe un segnale da non sottovalutare per il comparto turistico umbro. I consiglieri sostengono infatti che la crescita registrata negli ultimi anni sia stata il risultato di una strategia basata su promozione, partecipazione agli eventi internazionali del settore e valorizzazione delle diverse identità del territorio.

“È arrivato un campanello d’allarme che la Giunta Proietti non può permettersi di ignorare”, affermano i rappresentanti del centrodestra.

Nel documento viene ricordato il percorso compiuto dopo la pandemia. Secondo quanto riportato dagli esponenti di opposizione, nel 2023 l’Umbria avrebbe superato i livelli pre-Covid, raggiungendo oltre 2,6 milioni di arrivi e quasi 6,9 milioni di presenze.

Nel 2024, sempre secondo i dati citati nella nota, la regione avrebbe raggiunto 2,78 milioni di arrivi e 7,32 milioni di presenze, con una crescita rispetto al 2019 del 10,8% per gli arrivi e del 19% per le presenze.

Il centrodestra richiama inoltre il risultato del 2025, indicato con oltre 3 milioni di arrivi e quasi 8 milioni di presenze, numeri che vengono attribuiti al percorso di sviluppo avviato nella precedente legislatura.

Al centro della rivendicazione politica c’è il lavoro svolto sulla promozione dell’Umbria nei mercati nazionali e internazionali. Gli esponenti di opposizione citano campagne di comunicazione, presenza nelle principali fiere turistiche e iniziative dedicate ai diversi segmenti dell’offerta regionale.

Tra gli ambiti valorizzati vengono indicati turismo culturale, religioso, enogastronomico, ambientale ed esperienziale.

Nella nota viene inoltre ricordato il riconoscimento ottenuto nel 2023 al TTG di Rimini, dove l’Umbria sarebbe stata premiata come destinazione maggiormente apprezzata dagli stranieri sulla base dell’analisi di milioni di contenuti e recensioni online.

Secondo l’opposizione, però, la crescita turistica richiede continuità. “Il turismo ha bisogno di promozione continua, di nuovi collegamenti, di infrastrutture e di una strategia capace di consolidare i mercati conquistati e aprirne di nuovi”, sostengono i consiglieri.

Tra le infrastrutture considerate strategiche viene indicato l’aeroporto San Francesco d’Assisi, il cui sviluppo viene collegato alla capacità dell’Umbria di aumentare i flussi turistici.

Gli esponenti di centrodestra ricordano gli investimenti destinati allo scalo durante la precedente legislatura. In particolare viene citato il finanziamento di 10 milioni di euro da parte della Giunta Tesei e il successivo intervento del 2024 da 6,8 milioni di euro per ampliamento e adeguamento dell’aeroporto.

Le risorse, secondo quanto riportato nella nota, comprendevano 5,1 milioni provenienti dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 e 1,7 milioni di cofinanziamento SASE, con l’obiettivo di aumentare la capacità dello scalo e raggiungere il traguardo di un milione di passeggeri annui.

Proprio su questo punto l’opposizione chiede alla Giunta regionale di garantire continuità agli interventi già finanziati.

“A un anno e mezzo dal suo insediamento, la sinistra non ha messo in campo alcuna strategia all’altezza delle opportunità che ha ereditato e rischia di lasciare fermi investimenti e progetti già finanziati”, affermano i consiglieri.

La nota richiama anche altri elementi considerati strategici per il futuro del turismo regionale: nuove campagne di promozione, presenza sui mercati esteri, sostegno agli operatori, valorizzazione dei territori e rilancio del Lago Trasimeno.

Secondo il centrodestra, la sfida è trasformare gli eventi e le opportunità presenti sul territorio in un aumento concreto di presenze, pernottamenti e permanenza dei visitatori.

La posizione è firmata dai consiglieri regionali Donatella Tesei ed Enrico Melasecche (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei (Fratelli d’Italia), Laura Pernazza e Andrea Romizi (Forza Italia) e Nilo Arcudi (Umbria Civica – TP).

“Il centrodestra ha dimostrato che la nostra regione può conquistare nuovi mercati e farsi conoscere in Italia e nel mondo. Ora l’Umbria non può permettersi di tornare indietro”, concludono gli esponenti di opposizione.

Redazione

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