Stf Loterios, il Comune di Perugia chiede un piano per il rilancio

A Palazzo dei Priori incontro tra amministrazione, lavoratori e sindacati sulla crisi dello stabilimento di Fontignano

La vertenza Stf Loterios di Fontignano arriva a Palazzo dei Priori. Il Comune di Perugia ha incontrato la rappresentanza dei lavoratori e le organizzazioni sindacali FIM CISL, FIOM CGIL e UILM UIL, confermando il sostegno alle richieste per il rilancio del sito produttivo. Al centro del confronto la necessità di un piano industriale chiaro per il futuro dello stabilimento e dell’occupazione.

L’incontro in Comune

Alla riunione hanno partecipato la sindaca Vittoria Ferdinandi, l’assessore allo sviluppo economico Andrea Stafisso, il capo di gabinetto Andrea Feroni, il consigliere delegato alle tematiche del lavoro Lorenzo Falistocco e il consigliere del territorio Niccolò Ragni.

La sindaca ha espresso solidarietà ai lavoratori e l’impegno dell’amministrazione a utilizzare tutti gli strumenti disponibili, in coordinamento con la Regione Umbria, per favorire una soluzione positiva della crisi.

Richiesto il piano industriale

Il Comune ha chiesto alla proprietà di presentare senza ulteriori rinvii il piano industriale annunciato nei mesi scorsi.

Secondo l’amministrazione, lavoratori, famiglie e territorio devono conoscere il futuro dello stabilimento.

In presenza di prospettive concrete di rilancio, il piano dovrà essere condiviso con le organizzazioni sindacali. In caso contrario, dovranno essere individuati percorsi per salvaguardare l’occupazione e il valore produttivo dell’azienda.

La situazione dello stabilimento

La Stf Loterios di Fontignano, di proprietà del Fondo Ibisco, opera nella progettazione e costruzione di scambiatori di calore, recipienti in pressione e sistemi di filtrazione dell’aria in materiali speciali.

A causa della crisi in corso, la maggior parte dei lavoratori risulta in cassa integrazione.

Secondo quanto emerso durante l’incontro, una parte dell’immobile che ospita gli impianti ha subito l’interruzione della fornitura elettrica e lo stabilimento sarebbe interessato da una procedura di sfratto.

Il percorso istituzionale

L’incontro segue il percorso avviato dal Comune con la partecipazione ai presidi davanti ai cancelli della fabbrica del 14 aprile e del 25 giugno 2026.

Il 29 giugno è stata inoltre depositata una mozione urgente firmata dai consiglieri Ragni e Falistocco per impegnare l’amministrazione a proseguire il monitoraggio della crisi insieme a Regione e altre istituzioni.

Il 20 luglio l’assessore Andrea Stafisso ha partecipato, insieme all’assessore regionale allo sviluppo economico e lavoro Francesco De Rebotti, al tavolo di crisi convocato dal Ministero.

Obiettivo: tutelare lavoro e competenze

Comune e sindacati hanno evidenziato il valore strategico della Loterios per la Valnestore e per il territorio umbro.

L’amministrazione ha sottolineato l’importanza delle competenze tecniche dei lavoratori e la necessità di mantenere i livelli occupazionali.

In vista del prossimo tavolo ministeriale, il Comune chiede alla proprietà un piano industriale solido e condiviso che possa garantire il rilancio del sito produttivo.

Redazione

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