È stata inaugurata oggi all’ospedale di Perugia la nuova area di degenza della Struttura complessa di Neurochirurgia, diretta dal dottor Carlo Conti, al termine di un intervento di riorganizzazione logistica e funzionale che aumenta i posti letto a 20 e ridefinisce i percorsi assistenziali rispetto all’assetto introdotto durante la pandemia; alla cerimonia hanno partecipato i vertici della Regione Umbria, dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Azienda ospedaliera, con l’obiettivo di potenziare l’offerta sanitaria e migliorare la presa in carico dei pazienti. Il nuovo spazio è collocato al Blocco B, secondo piano, in prossimità del blocco operatorio di riferimento.
L’intervento si inserisce in un più ampio percorso di revisione organizzativa avviato dopo l’emergenza sanitaria, periodo in cui le degenze di Neurochirurgia e Ortopedia erano state accorpate in un’unica ala per un totale di 26 posti letto. A distanza di tre anni, l’evoluzione dei flussi e l’incremento delle attività chirurgiche hanno reso necessaria una ridefinizione degli spazi, con la creazione di due aree distinte: una dedicata alla Neurochirurgia e una all’Ortopedia, quest’ultima situata al Blocco D, terzo piano.
“Questa riorganizzazione aumenta la capacità di degenza della Neurochirurgia fino a 20 posti letto e separa in modo chiaro i percorsi rispetto all’assetto definito durante la pandemia, quando Neurochirurgia e Ortopedia erano state accorpate in un’unica ala – ha dichiarato la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti. Oggi adeguiamo spazi e organizzazione a flussi che sono cambiati e a bisogni clinici che sono cresciuti. I numeri spiegano questa scelta – ha proseguito la presidente: l’attività chirurgica della Neurochirurgia è aumentata del 16% nel 2024 e del 20% nel 2025 rispetto agli anni precedenti, con un incremento delle sedute operatorie e un conseguente maggiore fabbisogno di posti letto. In parallelo è cresciuta la centralizzazione dei pazienti traumatizzati provenienti dal territorio della Usl Umbria 1 ed è aumentata anche l’attività protesica dell’Ortopedia. Il nuovo layout è costruito per avvicinare la degenza ai blocchi operatori di riferimento, riducendo passaggi, tempi e criticità lungo il percorso del paziente. La mobilità attiva è un fattore decisivo per i risultati che otteniamo – ha aggiunto Proietti. In una specialità ad alta complessità come la Neurochirurgia, ogni intervento è anche un’occasione di studio e di ricerca scientifica: qui non contano appartenenze tra Università e Regione, conta il paziente e il miglioramento continuo delle cure. Questo passaggio nasce da un miglioramento logistico e deve ora tradursi in un rafforzamento tecnologico sempre più spinto. È un impegno assunto insieme al Magnifico Rettore, lavorando con risorse proprie perché spazi adeguati e tecnologie appropriate sono la condizione per una sanità pubblica capace di offrire il meglio”.
L’aumento dell’attività operatoria rappresenta uno dei principali elementi alla base della riorganizzazione. La crescita del 16% nel 2024 e del 20% nel 2025 rispetto agli anni precedenti ha determinato un incremento delle sedute chirurgiche e, di conseguenza, un maggiore fabbisogno di posti letto. A questo si è aggiunto l’aumento delle centralizzazioni dei pazienti traumatizzati dalla Usl Umbria 1, oltre all’espansione dell’attività protesica ortopedica.
Il Magnifico rettore dell’Università degli Studi di Perugia Massimiliano Marianelli ha affermato: “L’inaugurazione di oggi conferma come ospedale, università e sistema regionale crescano insieme, in una relazione strutturale e non episodica. La Neurochirurgia rappresenta una specialità di alta complessità in cui assistenza, didattica e ricerca si intrecciano quotidianamente, ogni atto clinico è anche occasione di formazione e produzione di conoscenza. La nuova degenza rafforza la capacità di presa in carico dei pazienti e crea condizioni migliori per il lavoro delle équipe multidisciplinari, per l’innovazione clinica e per la formazione dei giovani medici e dei professionisti sanitari. È in questa integrazione virtuosa tra cura, ricerca e insegnamento che si misura la qualità di un grande ospedale pubblico e di una università pienamente inserita nel territorio”.
Nel corso dell’inaugurazione è stato sottolineato come il progetto sia stato realizzato in economia, attraverso l’impiego di risorse interne, senza interrompere l’attività clinico-assistenziale. “Il progetto complessivo è stata realizzato in economia con risorse interne, e rientra nel progetto più complessivo dell’ottimizzazione del percorso del paziente chirurgico attuato dalla Direzione in stretta collaborazione con la Direzione medica e la direzione del Servizio infermieristico tecnico riabilitativo ostetrico che hanno coordinato e realizzato i trasferimenti di degenze e studi medici in tempi estremamente rapidi e senza alcuna sospensione dell’attività clinico-assistenziale e di questo li ringrazio pubblicamente. – ha affermato Antonio D’Urso, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia – Avere una Neurochirurgia in un’area dedicata e in prossimità della sala operatoria è un valore aggiunto per i professionisti che vi operano ma soprattutto per i pazienti e loro familiari”.
La direttrice regionale Salute e Welfare Daniela Donetti ha evidenziato il collegamento con la programmazione sanitaria regionale e la necessità di tradurre la pianificazione in scelte operative misurabili, con particolare attenzione all’uso appropriato della tecnologia e alla costruzione di reti cliniche integrate sul territorio, in un’ottica di continuità assistenziale e miglioramento costante del sistema.
Il nuovo assetto logistico-organizzativo punta così a una maggiore efficienza del percorso del paziente neurochirurgico e ortopedico, grazie alla vicinanza tra degenza e sale operatorie e a una distribuzione degli spazi più funzionale alle esigenze attuali.
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