Spoleto, San Nicolò verso la rinascita: al via l’iter per i lavori di restauro e rilancio culturale

Affidamento lavori entro settembre e interventi al via entro il 2025: il Comune di Spoleto rilancia l’ex Chiesa e l’intero Complesso monumentale con un progetto da 4 milioni di euro

È stata avviata la procedura negoziata per l’affidamento dei lavori di riparazione e miglioramento sismico dell’ex Chiesa del Complesso monumentale di San Nicolò, uno degli spazi culturali più significativi della città di Spoleto, chiuso dal 2016 a causa dei danni riportati dal sisma.

Dopo l’approvazione del progetto esecutivo da parte della Giunta comunale, il Dipartimento 7 del Comune di Spoleto ha invitato quindici imprese a presentare la propria offerta entro lunedì 8 settembre 2025. Il contratto sarà affidato al termine della selezione, con inizio dei lavori previsto entro la fine dell’anno e conclusione stimata tra dicembre 2026 e l’inizio del 2027.

L’intervento complessivo vale 1,5 milioni di euro, di cui oltre 1 milione per l’esecuzione dei lavori e più di 400mila euro per le somme a disposizione dell’amministrazione, inclusi circa 215mila euro per la sicurezza. Le opere riguarderanno il rinforzo della copertura, il consolidamento delle murature e delle travi, la messa in sicurezza del portale gotico, il rafforzamento dell’arco trionfale, delle strutture del presbiterio e della chiesa inferiore.

“Siamo finalmente prossimi al recupero di uno degli spazi culturali più importanti della nostra città”, ha commentato l’assessora Manuela Albertella, sottolineando l’importanza del ripristino post-sisma per restituire alla comunità e ai visitatori un luogo di grande valore storico e simbolico.

Parallelamente, prosegue il più ampio progetto di valorizzazione del Complesso di San Nicolò grazie a un finanziamento di 2,5 milioni di euro ottenuto tramite il PNRR – Piattaforma Next Appennino. Si tratta di un intervento previsto nell’ambito della linea B2.2, destinata a progetti pubblici di partenariato speciale pubblico-privato per la valorizzazione del patrimonio culturale e sociale.

Il progetto prevede la realizzazione di un hub multifunzionale a vocazione culturale, sociale e creativa. Come spiegato dal sindaco Andrea Sisti, l’obiettivo è duplice: rendere il Complesso un centro polivalente per congressi, spettacoli, mostre e performance, e affidare la gestione delle attività a partner privati tramite una concessione. “Stiamo lavorando alla proposta progettuale definitiva e alla formalizzazione del partenariato, in sinergia tra il Dipartimento 7 e il Dipartimento 3”, ha dichiarato.

Il valore culturale del sito è ben noto ai cittadini spoletini. Come ha ricordato l’assessore Giovanni Angelini Paroli, l’ex Chiesa è stata palcoscenico di eventi centrali per la città, tra cui spettacoli del Teatro Famiglia, rappresentazioni del Festival dei Due Mondi e produzioni del Teatro Lirico Sperimentale. Tra gli ultimi appuntamenti ospitati, nel 2016, figurano “Harlequino: on to freedom” di Tim Robbins e “Ehi Giò” di Vittorio Montalti, opera che aprì la 70ª Stagione Lirica.

L’intervento punta a riportare vitalità a un patrimonio culturale lasciato inutilizzato per anni, accrescendone il potenziale e restituendolo alla collettività con una visione contemporanea e funzionale.

Redazione

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