Poesia e musica al Circolo Tuderte per ricordare Castellacci e Ligentino

Grande successo per la serata del 7 giugno con Simone Mecarelli e Debora Moriconi, tra versi, fisarmonica e memoria condivisa

Debora Moriconi

Il Circolo Tuderte continua a intrecciare memoria e cultura, celebrando i protagonisti che hanno segnato la storia di Todi e del panorama nazionale. In occasione della serata di sabato 7 giugno, l’attore Simone Mecarelli ha dato voce alle parole di Mario Castellacci, figura iconica del teatro e della televisione italiana, attraverso letture tratte dal volume “Semi di zucca”.

Mario Castellacci, noto per aver cofondato il celebre “Bagaglino” insieme a Pier Francesco Pingitore, è stato anche l’anima del laboratorio teatrale Todeon, lasciando un segno profondo nella scena culturale tuderte.

Omaggio doppio: Castellacci e Ligentino

Accanto al ricordo del regista e autore romano, la serata ha voluto riservare uno spazio di omaggio a Nello Gentili, conosciuto come Ligentino, poeta e artista del territorio. Per celebrarlo, Mecarelli ha scelto alcuni componimenti tratti da “L’amore e l’odio, 183 poesie haiku”, regalando al pubblico un’intima riflessione tra versi essenziali e carichi di emozione.

L’iniziativa fa parte di un ciclo di eventi dedicati alla riscoperta dei poeti locali, un progetto che il Circolo intende portare avanti con ulteriori serate di approfondimento.

L’armonia tra musica e parole

Elemento fondamentale della riuscita della serata è stata la partecipazione della giovane fisarmonicista Debora Moriconi, che ha saputo creare un dialogo emozionante tra musica e poesia. Con la sua interpretazione di brani di vario genere, ha accompagnato le letture in un crescendo armonico che ha coinvolto il pubblico presente.

Vincitrice di concorsi nazionali e internazionali, Moriconi ha confermato il suo talento anche in questa occasione, meritando un ruolo di rilievo nelle future programmazioni del Circolo Tuderte.

Un Circolo sempre più vivo e radicato nel territorio

Con oltre trent’anni di storia, il Circolo Tuderte si conferma un presidio culturale di riferimento per la comunità. La capacità di unire tradizione e contemporaneità, memoria e sperimentazione, attraverso eventi come questo, testimonia la vitalità di un’associazione che continua a crescere, valorizzando il talento e la storia locale.

Redazione

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