Foligno, presidio dei lavoratori Gls umbri: “Mezzi insicuri e spettanze non pagate” (VIDEO)

I lavoratori Gls dell’Umbria hanno scioperato mercoledì 26 agosto davanti alla sede di Foligno per protestare contro una serie di problematiche legate alle condizioni di lavoro, alla sicurezza e alla gestione della fase di passaggio tra l’attuale gestore del marchio e le future realtà incaricate del servizio. La mobilitazione regionale è stata promossa da Filt Cgil e Uiltrasporti e ha coinvolto i dipendenti delle filiali di Città di Castello, Perugia, Foligno, Terni e Rieti.

Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, lo sciopero avrebbe registrato un’adesione molto alta tra i circa 250 lavoratori umbri di Gls, con alcune sedi dove la partecipazione sarebbe stata quasi totale. La protesta nasce dopo il mancato raggiungimento di un accordo nella trattativa avviata sulla situazione aziendale e sul futuro della gestione del servizio.

Al centro della vertenza ci sono le condizioni operative dei dipendenti e il timore che, nel passaggio tra gli attuali gestori e i nuovi soggetti incaricati, possano andare perse alcune spettanze maturate nel tempo.

I sindacati denunciano problemi relativi a sicurezza dei mezzi, mancati versamenti, turni di lavoro e condizioni contrattuali dei dipendenti. Durante il presidio organizzato a Foligno sono state illustrate diverse criticità che, secondo Filt Cgil e Uiltrasporti, interesserebbero il personale impegnato nelle attività di consegna e logistica.

Tra gli esempi riportati dalle organizzazioni sindacali figura anche la questione degli impianti di climatizzazione dei mezzi. Secondo quanto riferito dai rappresentanti dei lavoratori, durante alcuni incontri con l’azienda sarebbe stato sostenuto che il mancato funzionamento dell’aria condizionata non rappresenterebbe un problema, perché il suo utilizzo potrebbe ridurre la disponibilità dei corrieri a scendere dai veicoli durante le giornate più calde.

I sindacati contestano questa impostazione e sottolineano la necessità di garantire condizioni di lavoro adeguate, soprattutto considerando le temperature elevate affrontate dagli operatori durante le consegne.

Al presidio erano presenti i segretari generali regionali di Filt Cgil, Ciro Zeno, e Uiltrasporti, Stefano Cecchetti, che hanno spiegato le ragioni della protesta.

“Lo sciopero arriva a seguito del fallimento della trattativa con gli interlocutori locali di Gls”, hanno dichiarato i rappresentanti sindacali. Secondo la loro ricostruzione, l’impresa che attualmente gestisce il marchio in Umbria sarebbe intenzionata a cedere l’attività senza aver prima risolto le problematiche evidenziate dai lavoratori.

Tra le contestazioni indicate figurano problemi relativi agli stipendi, alle coperture assicurative e sanitarie, ai contributi e ai mancati versamenti, situazioni che le organizzazioni sindacali dichiarano di aver segnalato anche all’Ispettorato del lavoro.

Un altro tema riguarda la sicurezza dei mezzi utilizzati per le consegne. Secondo Filt Cgil e Uiltrasporti, alcuni veicoli presenterebbero condizioni ritenute non adeguate, con problemi come pneumatici usurati, riparazioni effettuate con soluzioni provvisorie e impianti di climatizzazione non funzionanti.

La vertenza riguarda anche l’organizzazione del lavoro, con denunce su turni particolarmente pesanti, straordinari non retribuiti e frequenti cambiamenti degli orari di servizio. Per i sindacati queste condizioni inciderebbero sulla qualità della vita dei dipendenti e sulla dignità professionale di chi svolge un’attività essenziale nel settore della logistica.

Le sigle sindacali hanno dichiarato di voler coinvolgere direttamente Gls Italy, chiedendo chiarimenti sul futuro del marchio in Umbria e sulle intenzioni dell’azienda nella fase di transizione.

“Gli attuali gestori hanno perso ogni credibilità – hanno affermato Zeno e Cecchetti – per questo ci rivolgiamo direttamente a Gls Italy per risolvere tali criticità e sapere che cosa voglia fare del suo marchio in Umbria”.

La mobilitazione potrebbe proseguire nei prossimi giorni se non arriveranno risposte ritenute soddisfacenti dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali.

I dipendenti Gls chiedono garanzie sul mantenimento dei diritti acquisiti e sulla qualità delle condizioni di lavoro nella fase di cambiamento gestional

Redazione

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