Nel 2025 sulle strade dell’Umbria hanno perso la vita 36 persone, con una media di circa tre vittime al mese tra automobilisti, ciclisti e pedoni. Il dato arriva in un momento particolarmente delicato per la sicurezza stradale regionale, segnato dalla recente tragedia sulla Terni-Rieti, ma dal punto di vista statistico rappresenta il secondo bilancio meno grave dal 1991, anno di avvio delle rilevazioni Istat sugli incidenti stradali con conseguenze mortali.
Come riportato da Umbria 24, nel corso del 2025 sono stati registrati 2.352 incidenti stradali in Umbria, pari a circa 45 sinistri ogni settimana. Il numero segna una diminuzione del 3,9% rispetto al 2024, quando gli episodi rilevati erano stati 2.448.
Il calo riguarda anche il numero delle persone rimaste ferite: 3.251 cittadini hanno avuto bisogno di cure mediche dopo un incidente, contro i 3.403 dell’anno precedente, con una riduzione del 4,5%.
Il dato delle vittime: 36 morti in un anno
La statistica più significativa riguarda il numero dei decessi. Nel 2025 le vittime della strada sono state 36, il 41,9% in meno rispetto al 2024, quando il bilancio aveva raggiunto quota 62 morti.
La diminuzione è evidente anche rispetto al 2023, anno in cui erano state registrate 45 vittime. Il dato del 2025 si avvicina al valore più basso mai registrato in Umbria: nel 2016, infatti, i morti sulle strade regionali erano stati 35.
La serie storica dell’Istat mostra però quanto sia cambiato il fenomeno nel tempo. Nel 1991, primo anno delle rilevazioni, le vittime umbre erano state 135, mentre il valore più alto era stato raggiunto nel 2000 con 156 persone morte in incidenti stradali.
Nel dettaglio del 2025, la maggior parte delle vittime si è concentrata sulle strade extraurbane: 20 persone sono morte fuori dai centri abitati, mentre 13 hanno perso la vita sulla viabilità urbana e 3 su autostrade e raccordi.
Chi sono le persone coinvolte negli incidenti mortali
Analizzando il profilo delle vittime, emerge che a perdere la vita sono soprattutto i conducenti dei veicoli. Dei 36 morti registrati in Umbria, 27 erano alla guida al momento dell’incidente.
Seguono i pedoni, con 7 vittime complessive, quattro delle quali uomini. Le restanti due persone decedute erano passeggeri dei mezzi coinvolti negli schianti.
Anche tra i feriti prevalgono coloro che erano alla guida. Dei 3.249 feriti censiti nelle rilevazioni, 2.289 erano conducenti, mentre 679 erano passeggeri e 281 pedoni coinvolti negli incidenti.
Le strade urbane registrano il maggior numero di sinistri
La distribuzione degli incidenti conferma una tendenza ormai consolidata: la maggior parte degli episodi avviene nei centri abitati. Nel 2025 le autorità sono intervenute per 1.521 incidenti sulla viabilità urbana dell’Umbria.
Le strade extraurbane hanno invece registrato 726 sinistri, mentre il numero degli incidenti sulle autostrade e sui raccordi è stato più contenuto: 105 episodi complessivi sull’A1 e sui collegamenti autostradali regionali, compresi il Perugia-Bettolle e il Terni-Orte.
Nonostante il numero inferiore di eventi, le strade extraurbane hanno avuto un impatto maggiore in termini di mortalità, con oltre la metà delle vittime complessive.
Gli incidenti più frequenti: scontri e tamponamenti
Tra le tipologie di incidente più diffuse nel territorio regionale prevalgono gli scontri frontali-laterali, che nel 2025 sono stati 659.
Al secondo posto si trovano i tamponamenti, con 452 casi, mentre gli investimenti di pedoni sono stati 262. Numerosi anche gli episodi legati alla perdita di controllo del mezzo, con 254 veicoli finiti fuori strada, 245 scontri laterali e 208 urti contro ostacoli fissi o accidentali.
Questi dati mostrano come le dinamiche più comuni siano legate principalmente all’interazione tra diversi veicoli e agli errori nella gestione della circolazione.
Distrazione e velocità tra le principali cause degli incidenti
Per quanto riguarda le cause degli incidenti, l’Istat fornisce una classificazione nazionale. Nel 2025 in Italia sono stati rilevati 220.164 incidenti stradali, con la guida distratta o l’andamento impreciso indicati come una delle principali cause accertate o presunte.
Questa categoria ha riguardato circa 35.600 sinistri, seconda soltanto ai casi classificati come dovuti a circostanze non precisate, oltre 56mila.
Tra i fattori più frequenti figurano anche le manovre irregolari, responsabili di 17.901 incidenti, e l’eccesso di velocità, collegato a circa 17.802 episodi. Altri 14.832 sinistri sono stati attribuiti al mancato rispetto delle distanze di sicurezza, mentre 10.742 incidenti sono stati causati dal mancato rispetto dello stop.
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