La sanità umbra migliora nella gestione delle liste d’attesa. Secondo i dati aggiornati al 30 giugno 2026, il monitoraggio di Agenas e dell’osservatorio regionale conferma il consolidamento dell’azzeramento delle pendenze storiche e un aumento delle prestazioni erogate nei tempi previsti. Sono state recuperate oltre 71 mila prestazioni arretrate, mentre crescono gli indicatori relativi a visite specialistiche, diagnostica e percorsi chirurgici.
Recuperate oltre 71 mila prestazioni arretrate
Il sistema sanitario regionale ha completato il recupero delle liste d’attesa storiche attraverso il Piano operativo straordinario di recupero.
Sono stati azzerati 1.693 percorsi di tutela in attesa dal 2023 e 69.544 prestazioni rimaste inevase nel 2024.
La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha sottolineato che i risultati rappresentano un segnale positivo del percorso di riorganizzazione avviato, pur indicando la necessità di proseguire con il monitoraggio e il miglioramento dell’organizzazione sanitaria.
Crescono le prestazioni delle aziende ospedaliere
Nel primo semestre 2026 il riassetto organizzativo ha rafforzato il ruolo delle aziende ospedaliere regionali.
L’Azienda ospedaliera di Perugia ha aumentato del 4,87% le prestazioni erogate, passando da 319.660 a 335.216, mentre l’Azienda ospedaliera di Terni ha mantenuto i propri volumi con 152.725 prestazioni e una crescita dello 0,08%.
L’Umbria registra inoltre un elevato numero di prescrizioni, con 711,6 prescrizioni ogni mille abitanti per le prime visite e 712,6 per la diagnostica, con oltre il 55% delle richieste prese in carico rispetto alla media nazionale del 50%.
Migliorano visite specialistiche e diagnostica
Per le prime visite, la quota di prestazioni garantite entro i tempi previsti è salita dal 58,5% al 63,7%.
Il miglioramento più evidente riguarda la classe D, passata dal 45,6% al 54,4%, mentre la classe P cresce dal 76,4% al 76,6%. Le classi U e B restano sostanzialmente stabili.
Anche la diagnostica mostra un andamento positivo: le prestazioni eseguite nei tempi previsti aumentano dal 54,2% al 62%.
In particolare:
- la classe B passa dal 50,7% al 62,7%;
- la classe D dal 57,2% al 62,9%;
- la classe P dal 49,3% al 55,1%.
Migliorano i tempi degli interventi chirurgici
Risultati positivi arrivano anche dai ricoveri e dai percorsi chirurgici oncologici.
Gli interventi per tumore della mammella eseguiti nei tempi previsti per la classe A salgono dal 41,3% al 76,9%.
Per il tumore della tiroide la percentuale cresce dal 57,1% al 90,2%, mentre migliorano anche:
- tumore del polmone, dall’86,2% all’89,7%;
- tumore del colon, all’88,2%;
- melanoma, dal 74,4% al 77,1%;
- tumore del retto, al 72,7%.
Bene anche cardiologia e attività chirurgica
La rete cardiologica e vascolare registra ulteriori progressi.
Gli interventi di bypass aortocoronarico nei tempi previsti raggiungono il 92,5%, rispetto al 79,2% del 2025.
Crescono anche:
- angioplastica coronarica, dal 47% al 73,9%;
- coronarografia, dal 51,6% al 76,8%.
Il confronto tra 2025 e 2026 evidenzia inoltre 346 ricoveri chirurgici in più, un valore dell’attività superiore di oltre 2 milioni di euro rispetto all’anno precedente e una riduzione della degenza media con aumento della complessità dei casi trattati.
Nuovi progetti sull’appropriatezza delle prescrizioni
La Regione sta portando avanti anche interventi dedicati all’appropriatezza prescrittiva, coordinati dalla direttrice sanitaria dell’Azienda ospedaliera di Perugia Simona Carosati.
I gruppi di lavoro si concentrano sulle prestazioni con maggiore impatto sulle liste d’attesa:
- visite specialistiche di oculistica e dermatologia;
- ecografia dell’addome completo;
- risonanza magnetica del rachide;
- gastroscopia.
Attraverso linee guida condivise, tabelle di priorità RAO e percorsi prescrittivi uniformi, il progetto punta a ridurre gli esami non necessari e destinare le risorse ai pazienti con maggiori necessità cliniche.
Seguici su
Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.