Rapina a gioielliere perugino, in manette i tre responsabili

La Polizia di Stato ricostruisce l’aggressione avvenuta a settembre: decisive le indagini con GPS, videosorveglianza e riconoscimento facciale.

Tribunale Perugia

La Polizia di Stato di Perugia ha eseguito il 17 luglio 2026 un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre uomini ritenuti responsabili di una rapina aggravata in concorso ai danni di un commerciante di preziosi, avvenuta nel settembre precedente. I provvedimenti, emessi dal G.I.P. presso il Tribunale di Perugia su richiesta della Procura della Repubblica, hanno riguardato tre soggetti, rispettivamente classe 1987 e 2005, con precedenti di polizia.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile di Perugia, i tre avrebbero agito insieme durante la rapina, avvicinando il commerciante mentre si trovava all’interno della propria automobile. L’episodio si è verificato nel mese di settembre, quando gli indagati, con il volto parzialmente travisato e fingendosi appartenenti all’Arma dei Carabinieri, avrebbero aperto improvvisamente lo sportello lato guida del veicolo della vittima, trascinandola fuori e colpendola violentemente.

Durante l’azione criminale, uno dei complici avrebbe infranto con un martello il finestrino lato passeggero dell’auto, riuscendo a sottrarre uno zainetto contenente oggetti in oro e denaro contante. All’interno erano presenti due fedi nuziali in oro, per un valore stimato di circa 2.000 euro, oltre a una somma di denaro compresa tra 500 e 600 euro. Dopo il colpo, i tre uomini si sarebbero allontanati facendo perdere le proprie tracce.

Le attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Perugia hanno consentito di identificare i presunti responsabili attraverso una serie di accertamenti tecnici e investigativi. Gli operatori della Squadra Mobile hanno analizzato i tracciati GPS, acquisito le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti sul territorio e utilizzato il sistema S.A.R.I. (Sistema Automatico di Riconoscimento Immagini) per il riconoscimento facciale.

Gli elementi raccolti nel corso delle indagini hanno permesso agli investigatori di ricostruire nel dettaglio la dinamica della rapina e di attribuire ai tre soggetti una presunta responsabilità nell’azione. Sulla base dei gravi indizi di colpevolezza emersi e delle esigenze cautelari valutate nell’ambito del procedimento, la Procura ha richiesto l’applicazione della misura della custodia in carcere.

Il G.I.P. del Tribunale di Perugia ha accolto la richiesta, ritenendo sussistenti gli elementi necessari per emettere l’ordinanza cautelare nei confronti dei tre uomini. L’esecuzione del provvedimento è stata affidata agli agenti della Squadra Mobile di Perugia, con il supporto delle Squadre Mobili di Padova, Pavia e Verona e del Reparto Prevenzione Crimine.

Nel corso delle operazioni svolte nella mattinata del 17 luglio, due degli indagati sono stati rintracciati in località differenti. Il primo è stato individuato presso l’Autogrill di Calstorta Nord Cassalto (TV) e successivamente condotto presso la Casa Circondariale di Treviso. Il secondo è stato invece trovato a Mezzana Bigli (PV) e associato alla Casa di Reclusione di Voghera. Nei suoi confronti è stata effettuata anche una perquisizione domiciliare, risultata negativa, nell’abitazione dove era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale.

Le ricerche del terzo destinatario della misura sono proseguite senza interruzioni per tutta la giornata. Gli operatori, con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine di Padova, hanno effettuato controlli anche all’interno di un insediamento di moduli abitativi situato in Lungargine San Lazzaro 2, dove sono state identificate 20 persone.

L’attività di ricerca si è conclusa nella notte a Treviso, dove il terzo uomo, un 21enne, è stato rintracciato e raggiunto dal provvedimento restrittivo. Dopo la notifica dell’ordinanza cautelare, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Treviso, rimanendo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Redazione

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