Crisi idrica, in Umbria finanziati dal Mit 12 interventi per 148 milioni

l ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sostiene il potenziamento del sistema idrico regionale nell’ambito del piano nazionale per la sicurezza dell’acqua.

ll ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha finanziato in Umbria 12 interventi dedicati al settore idrico per un valore complessivo di 148 milioni di euro. La decisione è emersa durante la cabina di regia sulla crisi idrica convocata dal ministro Matteo Salvini, nella quale è stato fatto il punto sull’attuazione dei programmi nazionali di investimento per migliorare la gestione e la sicurezza delle risorse idriche.

La riunione ha permesso di analizzare lo stato di avanzamento del programma nazionale degli investimenti nel settore idrico, che comprende 733 interventi distribuiti sul territorio italiano per un finanziamento complessivo superiore ai 6 miliardi di euro. Le opere riguardano il rafforzamento delle infrastrutture, la tutela degli approvvigionamenti e il miglioramento della capacità di gestione della risorsa acqua.

Per l’Umbria, il piano prevede quindi un pacchetto di interventi destinati a sostenere il sistema regionale e ad aumentare la resilienza delle infrastrutture idriche. I 148 milioni di euro assegnati rappresentano un investimento strategico per affrontare le esigenze legate alla disponibilità e alla gestione dell’acqua, in un contesto nazionale segnato negli ultimi anni da fenomeni di siccità e maggiore pressione sulle risorse.

Nel corso della cabina di regia è stata inoltre analizzata la situazione idrica complessiva del Paese. Secondo quanto illustrato durante l’incontro, il Centro-Sud registra un miglioramento rispetto allo scorso anno, mentre restano condizioni di particolare attenzione nelle regioni appartenenti al bacino del Po, dove continuano a essere presenti situazioni di severità idrica che richiedono monitoraggio costante.

Il Mit ha evidenziato il proprio impegno nella definizione di nuove misure di sostegno al comparto. Sono infatti in corso le procedure per l’assegnazione di circa 1 miliardo di euro destinato al settore idrico potabile, con l’obiettivo di rafforzare le reti e garantire una maggiore sicurezza nella distribuzione dell’acqua.

Parallelamente, è in fase di definizione un ulteriore programma di finanziamento da circa 700 milioni di euro nell’ambito del Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (Pnissi). Le risorse saranno indirizzate principalmente agli interventi legati all’utilizzo irriguo della risorsa, con particolare attenzione alla sostenibilità e all’efficienza delle infrastrutture.

Durante i lavori della cabina di regia, il ministro Matteo Salvini ha sottolineato la necessità di una gestione dell’acqua basata su una pianificazione di lungo periodo. La programmazione degli investimenti viene considerata un elemento centrale per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti e affrontare le future criticità legate alla disponibilità idrica.

Il ministero ha inoltre confermato che, oltre ai 6 miliardi di euro già previsti nei programmi nazionali, saranno introdotte nuove misure per circa 1,7 miliardi di euro complessivi, con l’obiettivo di ampliare il piano di interventi e rafforzare ulteriormente il sistema infrastrutturale dedicato all’acqua.

Gli investimenti previsti interessano quindi diversi ambiti, dalla gestione delle reti idriche agli interventi per il comparto agricolo, fino alle opere necessarie per aumentare la capacità di risposta del territorio in caso di periodi caratterizzati da scarsità della risorsa.

Redazione

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