Nidi comunali Foligno, sindacati contro il comune: “Stop a esternalizzazioni senza confronto”

UIL FP, FP CGIL e USB denunciano la decisione dell’Amministrazione su due nidi comunali e proclamano lo stato di agitazione permanente

UIL FP, FP CGIL e USB hanno espresso forte contrarietà rispetto alla gestione della vertenza dei nidi comunali, dopo che in Consiglio comunale il Sindaco ha confermato l’intenzione di procedere con l’esternalizzazione o gestione indiretta di due strutture, dando mandato agli uffici di predisporre gli atti necessari.

Secondo le organizzazioni sindacali, la decisione sarebbe arrivata senza un adeguato confronto preventivo. “È gravissimo che una scelta di tale portata venga confermata in consiglio comunale senza che le organizzazioni sindacali siano state preventivamente informate”, dichiarano UIL FP, FP CGIL e USB, sottolineando come la questione riguardi il futuro del servizio educativo, il personale e le famiglie.

I sindacati evidenziano che l’affidamento a soggetti terzi rientra nelle materie previste dalle relazioni sindacali del CCNL Funzioni Locali e richiede informazione preventiva completa su tempi, costi e ricadute occupazionali. “Se il sindaco ha dato mandato di predisporre gli atti senza attivare le corrette relazioni sindacali, siamo davanti a un fatto gravissimo”, affermano le sigle.

Nel comunicato viene inoltre richiamato il nodo dei vincoli di bilancio, con particolare riferimento alla soglia del 27% tra spesa di personale ed entrate correnti, più volte indicata dall’Amministrazione come limite alle assunzioni. I sindacati chiedono da tempo dati aggiornati sulla capacità assunzionale e sul margine disponibile, senza aver ricevuto risposte complete.

Senza dati certi, ogni scelta rischia di poggiare su affermazioni non verificabili. Una pubblica amministrazione non può chiedere fiducia mentre nega trasparenza”, affermano le organizzazioni.

Pur non opponendosi in linea generale a interventi organizzativi sui servizi, le sigle sindacali sottolineano come ogni decisione sui nidi debba garantire continuità educativa, qualità del servizio e adeguate condizioni di lavoro. Il nido viene definito un servizio essenziale per la comunità e per la formazione dei bambini.

Particolare critica viene rivolta anche al riferimento alle assenze del personale come elemento di difficoltà gestionale. “Malattie, maternità, Legge 104 non sono anomalie ma istituti tutelati che un’organizzazione seria deve prevedere e gestire”, si legge nella nota.

Le organizzazioni sindacali allargano poi la denuncia ad altre aree della macchina comunale, segnalando criticità diffuse in diversi settori dell’ente, tra cui personale, lavori pubblici, servizi sociali e cultura, con presunti problemi di sovraccarico e mancanza di coordinamento.

Il Comune sembra procedere per emergenze successive, senza una regia chiara”, affermano i sindacati, che rivendicano di aver avanzato proposte e richieste di confronto senza ottenere risposte ritenute adeguate.

Alla luce della situazione, UIL FP, FP CGIL e USB confermano lo stato di agitazione permanente, subordinandone la revoca al ripristino delle corrette relazioni sindacali e alla trasmissione dei dati richiesti.

La misura è colma”, concludono le sigle, annunciando la valutazione di ulteriori iniziative a tutela del personale e della qualità dei servizi educativi comunali.

Redazione

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