La delegazione di ACES Italia ha concluso oggi la visita di due giorni a Perugia, città candidata al titolo di Città Europea dello Sport 2028. Gli ispettori hanno esaminato il sistema sportivo cittadino, incontrato istituzioni, associazioni e atleti, e ricevuto la presentazione ufficiale del dossier di candidatura. Il programma si è svolto tra il 15 e il 16 giugno 2026, coinvolgendo numerose strutture sportive distribuite sul territorio comunale.
Il tour degli impianti sportivi
Nel corso delle due giornate, la delegazione ha visitato le principali strutture sportive della città. Il percorso ha incluso lo stadio di atletica Santa Giuliana, lo stadio Renato Curi con annesso Museo del Calcio, e il comprensorio di Pian di Massiano, che ospita il PalaBarton, il Percorso Verde, la Bocciofila, la pista BMX, gli spazi per il tiro con l’arco, il campo da rugby e quello da baseball.
Gli ispettori hanno poi visitato i campi da basket, gli impianti natatori di Lacugnano, Griphus e Pellini, il centro sportivo Bambagioni, il Dipartimento di Scienze Motorie e la sede del Comitato regionale Umbria. Un incontro con un gruppo di calciatori del Mundialito ha completato il programma delle strutture.
La delegazione è stata accompagnata dall’assessore allo sport Pierluigi Vossi, dal dirigente Paolo Felici, dal responsabile degli impianti Giacomo Capone e dalla responsabile della comunicazione Simona Cortona.
Sport, legalità e inclusione: la visita alla Questura
Tra le tappe significative della visita figura la Questura di Perugia, dove la delegazione ha incontrato i rappresentanti delle Fiamme Oro. Al centro dell’appuntamento, un progetto condiviso con il Comune dedicato alla promozione della legalità attraverso il judo tra le giovani generazioni, con l’obiettivo di diffondere i valori del rispetto delle regole e della convivenza civile.
La presentazione del dossier nella Sala dei Notari
Il momento conclusivo della visita si è tenuto nella Sala dei Notari, dove l’Amministrazione comunale ha illustrato e difeso il dossier di candidatura davanti alla delegazione ACES e a una folta rappresentanza del mondo sportivo perugino.
Il claim scelto per la candidatura è “Perugia si muove, l’Europa gioca con noi”. La responsabile della comunicazione Simona Cortona ha spiegato che il progetto punta a raccontare «tutti gli ambiti dello sport e tutte le eccellenze della città», con un’impostazione che mette al centro la collettività e non l’élite sportiva.
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha illustrato la visione che sostiene la candidatura, definendo lo sport una «vera politica pubblica e un’infrastruttura sociale». Ha ricordato che tra il 2023 e il 2028 saranno investiti quasi 40 milioni di euro negli impianti sportivi cittadini, e ha sottolineato l’impegno dell’Amministrazione per garantire l’accessibilità universale: dai voucher per famiglie in difficoltà economica all’inclusione delle persone con disabilità fisiche e intellettive.
Il dirigente Paolo Felici ha evidenziato la complessità del patrimonio sportivo gestito: «Gestiamo un sistema di impianti molto esteso in uno dei territori comunali più grandi d’Italia», con tariffe tra le più basse del Paese e migliaia di utenti ogni anno.
L’assessore Vossi ha richiamato il valore educativo della candidatura, citando i progetti rivolti alla disabilità, al disagio giovanile, alla salute mentale e le iniziative promosse anche all’interno della Casa Circondariale di Capanne.
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