Si sono conclusi gli interventi di ammodernamento, restyling e riorganizzazione dei percorsi del Pronto soccorso dell’ospedale di Gubbio – Gualdo Tadino, iniziati nei primi mesi del 2025 e proseguiti con una seconda fase a partire dal 26 gennaio 2026. Grazie a un importante impegno organizzativo, i lavori sono stati eseguiti garantendo sempre la piena operatività dell’attività assistenziale.
A partire da mercoledì 3 giugno, la Direzione sanitaria del Presidio ha attivato i nuovi spazi, pienamente fruibili, con percorsi più funzionali, ambienti più ampi e una migliore capacità di accoglienza per pazienti e operatori. Tra le novità principali si segnalano l’apertura delle stanze dedicate alla medicina di urgenza e all’Osservazione breve intensiva (Obi). Restano da completare solo alcune rifiniture interne, che non interferiscono con l’utilizzo dei nuovi ambienti.
Per quanto riguarda la viabilità, da venerdì 5 giugno sarà nuovamente disponibile l’area di parcheggio vicino alla camera mortuaria, utilizzata temporaneamente per il transito dei mezzi di soccorso.
Sulla conclusione dei lavori si è espressa la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti: “Desidero ringraziare le direzioni e i servizi aziendali dell’Usl Umbria 1 per l’impegno profuso, gli operatori che hanno continuato a svolgere la loro attività con professionalità durante i lavori e la cittadinanza per la collaborazione dimostrata. Consegniamo alla comunità un ospedale rinnovato, moderno e sempre più fruibile: un punto di riferimento per tutto il territorio dell’Alto Chiascio”.
Anche Manuel Monti, direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell’Usl Umbria 1, ha commentato: “La nuova configurazione del Pronto soccorso rappresenta un passo significativo per rispondere in modo sempre più adeguato alle esigenze dei pazienti e degli operatori. Gli spazi rinnovati e i percorsi riorganizzati ci consentono di garantire un’accoglienza più efficace e un’attività clinica ancora più sicura e funzionale”.
Gli interventi hanno permesso di potenziare il Pronto soccorso sotto il profilo dell’efficienza operativa, della sicurezza dei percorsi e della qualità complessiva dell’accoglienza e dell’assistenza, con un investimento complessivo di 1,7 milioni di euro, finanziato ai sensi dell’art. 2 del decreto legge n. 34/2020 (emergenza Covid-19).
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