La Regione Umbria avvia il confronto con le associazioni che organizzano rievocazioni storiche dopo l’approvazione del nuovo Testo unico della cultura. L’incontro, promosso dal vicepresidente regionale Tommaso Bori e ospitato a Palazzo Donini, ha coinvolto rappresentanti delle principali manifestazioni storiche umbre per approfondire gli effetti della nuova normativa, pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione come legge regionale n. 8 del 18 maggio 2026.
Il nuovo Testo unico della cultura
La legge, dedicata alle “Norme in materia di cultura e imprese culturali e creative”, ingloba anche la precedente disciplina sulle rievocazioni storiche senza modificare, secondo quanto spiegato da Bori, l’assetto complessivo del settore né le risorse economiche destinate alle manifestazioni. Il vicepresidente ha definito il comparto delle rievocazioni storiche “strategico per la valorizzazione culturale dell’Umbria”, sottolineando l’importanza di mantenere un dialogo costante con le associazioni nella fase di attuazione della legge.
La fase attuativa e il ruolo delle associazioni
Particolare attenzione è stata dedicata alla futura definizione dei regolamenti attuativi e degli indirizzi applicativi della normativa. Bori ha ribadito la necessità di costruire una collaborazione stabile e strutturata con il mondo delle rievocazioni storiche, a partire dall’Associazione umbra rievocazioni storiche (Aurs), che coordina molte delle principali manifestazioni regionali.
Le proposte del settore
Durante l’incontro, il presidente di Aurs Carlo Paolocci, anche membro del Comitato regionale delle rievocazioni storiche, ha partecipato al confronto insieme agli altri rappresentanti del settore. Le associazioni hanno consegnato all’assessorato un documento unitario contenente osservazioni e proposte per accompagnare l’attuazione della legge e contribuire alla definizione delle future linee operative.
Ampia partecipazione al confronto
All’incontro hanno preso parte oltre 25 rappresentanti delle rievocazioni storiche umbre, con partecipazione sia in presenza sia online. Insieme al vicepresidente Bori sono intervenuti il dirigente regionale Paolo Mirti, la responsabile della sezione pubblico spettacolo Aurora Cavarra e la presidente del Comitato regionale per le rievocazioni storiche Irene Falcinelli.
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