Un 32enne di origini messicane, residente nella provincia di Perugia, è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di neurologia dell’ospedale di Perugia dopo aver subìto un violento pestaggio nel parcheggio di una discoteca della periferia della città, il Gradisca
L’aggressione è avvenuta alle 5.30 di questa mattina, circa un’ora dopo la chiusura del locale, che aveva ospitato come ultimo evento della stagione la serata Be-Queer. Le cause della violenta lite sono ancora al vaglio dei carabinieri di Perugia.
Dinamica dell’aggressione
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, il giovane sarebbe stato inizialmente accerchiato da un gruppo di coetanei rimasti nel parcheggio dopo la chiusura del locale. Gli aggressori lo avrebbero prima colpito con uno spray urticante al peperoncino, immobilizzandolo, per poi scaraventarlo a terra e sottoporlo a una serie di calci e pugni. Il colpo determinante, quello che ha provocato un trauma cranico con emorragia cerebrale, potrebbe essere stato inferto con una bottiglia di vetro o un bastone, secondo le ipotesi investigative ancora in fase di verifica.
Con la vittima si trovava un amico di 38 anni, anch’egli coinvolto nella rissa, che tuttavia non ha riportato traumi gravi.
Le condizioni cliniche e il ricovero
Il 32enne è attualmente ricoverato nel reparto di neurologia del principale ospedale del capoluogo umbro in prognosi riservata. La diagnosi di trauma cranico con emorragia cerebrale rende le sue condizioni potenzialmente instabili: gli inquirenti attendono di poter raccogliere anche la sua testimonianza diretta, nella speranza che il quadro clinico non si aggravi nelle prossime ore.
Il contesto: la serata Be-Queer e i gruppi nel parcheggio
L’episodio si colloca al termine di una serata a tema Be-Queer, ultimo appuntamento della stagione per il locale della periferia di Perugia. Dopo la chiusura, avvenuta intorno alle 4.30, diversi gruppi di giovani si erano trattenuti nell’area del parcheggio. È in questo contesto che sarebbe scoppiata la violenta lite, le cui cause restano ancora da chiarire.
Quando i carabinieri di Perugia sono giunti sul posto, allertati dal 118 intervenuto in soccorso dei feriti, gli aggressori avevano già abbandonato la zona.
Indagini: videosorveglianza e testimoni
Per risalire all’identità dei responsabili, i militari dell’Arma stanno procedendo su più fronti. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza che riprendono il parcheggio della discoteca saranno analizzate con attenzione. Parallelamente, verranno ascoltati i testimoni presenti al momento dei fatti e il personale addetto alla sicurezza del locale, che potrebbe aver osservato dinamiche utili alla ricostruzione degli eventi.
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