L’Umbria si prepara a vivere un’estate 2026 all’insegna del turismo e della crescita occupazionale. Secondo il nuovo bollettino Excelsior, realizzato da Unioncamere, Ministero del Lavoro e Unione Europea, la regione registra il più alto incremento italiano delle assunzioni programmate nel comparto turistico rispetto al 2025.
Il dato rappresenta un ulteriore segnale positivo dopo il record turistico raggiunto nel 2025, anno in cui l’Umbria ha fatto registrare oltre 3 milioni di arrivi e quasi 8 milioni di presenze, con una crescita rispettivamente del 9,1% e dell’8,5% rispetto all’anno precedente.
Le previsioni per il trimestre maggio-luglio 2026 indicano infatti 4.120 assunzioni nel settore turismo tra alloggio, ristorazione e servizi turistici, con un incremento di 600 unità rispetto allo stesso periodo del 2025. La crescita regionale è pari al 17%, in netta controtendenza rispetto alla media nazionale che registra invece un calo dell’1,3%.
L’Umbria risulta inoltre la regione italiana con il miglior dato percentuale di crescita delle assunzioni programmate nel turismo. Dietro si collocano Valle d’Aosta (+14,2%), Basilicata (+12%), Piemonte (+7,5%) e Calabria (+5,2%). In negativo invece regioni tradizionalmente forti sul piano turistico come Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Toscana.
Il trend positivo emerge anche nel solo mese di maggio, quando le imprese umbre prevedono 1.320 assunzioni, 250 in più rispetto a maggio 2025, con una crescita del 23,5%. Anche in questo caso il dato regionale supera nettamente quello nazionale e quello delle altre regioni del Centro Italia.
A trainare il turismo umbro è soprattutto il richiamo internazionale di Assisi, protagonista nel 2026 di due importanti anniversari religiosi: gli 800 anni dalla morte di San Francesco e il ventennale della morte di Carlo Acutis. La Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino ha infatti indicato il 2026 come anno speciale dedicato ai due eventi.
Il Santuario della Spogliazione, dove dal 2019 riposa il corpo di Carlo Acutis, continua a rappresentare uno dei principali poli di attrazione religiosa. Nei primi quattro mesi del 2026 il santuario ha comunicato quasi 400mila presenze, con un forte aumento dei pellegrini stranieri e dei gruppi giovanili.
Per rispondere alla crescente domanda internazionale, nel santuario è stata introdotta anche una messa in inglese ogni domenica pomeriggio e una serie di appuntamenti mensili dedicati ai luoghi francescani e alla figura di Carlo Acutis.
Nel frattempo Assisi si prepara a un calendario di oltre 80 eventi legati all’ottavo centenario francescano, mentre la Regione Umbria ospiterà ad Assisi anche il World Tourism Event 2026, in programma il 24 e 25 settembre.
Dal punto di vista territoriale, la crescita occupazionale risulta particolarmente marcata nella provincia di Perugia, dove sono previsti 3.300 avviamenti al lavoro tra maggio e luglio, pari a un aumento del 20% rispetto al 2025. Cresce anche la provincia di Terni, che registra un incremento del 7,8% con 830 assunzioni programmate.
Non manca però l’invito alla prudenza da parte del presidente della Camera di Commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni, che sottolinea come parte delle nuove assunzioni sia legata anche all’elevato turnover nel settore turistico.
Secondo Mencaroni, molti giovani starebbero lasciando il comparto per attività considerate meno impegnative sul piano degli orari e della qualità della vita. Un fenomeno che, pur non ridimensionando il dato positivo complessivo, potrebbe influire sulla reale entità della crescita occupazionale netta.
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