Negli ultimi anni, il costo del cibo informale ha registrato un incremento significativo. In Umbria, tra Perugia e Terni, il prezzo dei panini è quasi raddoppiato in cinque anni, secondo un’analisi di Altroconsumo condotta su trenta città italiane. Il fenomeno si inserisce in un contesto nazionale di rincari diffusi, con un aumento medio del 4,4% nell’ultimo anno e del 26% rispetto al 2021.
I dati su Perugia e Terni
Nel dettaglio, Perugia registra un incremento del 49%, mentre Terni si attesta al +37,7%. Un trend che colloca le due città umbre tra quelle con gli aumenti più rilevanti, anche se lontane dal picco di Verona (+88%). All’estremo opposto si trova Napoli (+35,6%), con una crescita più contenuta.
Cambiano le abitudini di consumo
L’aumento dei prezzi ha modificato anche le abitudini quotidiane. Mangiare un panino o una pizza fuori casa è diventato più oneroso, soprattutto per i giovani. Situazioni un tempo considerate accessibili, come una cena informale con pochi euro, oggi richiedono una spesa maggiore, incidendo sul potere d’acquisto.
Differenze tra locali e città
Un altro elemento rilevato riguarda la variabilità dei prezzi tra locali della stessa città. In alcune realtà, come Palermo, il costo può oscillare tra 9 e 28 euro, mentre nelle grandi città come Milano e Firenze la forbice resta ampia.
Diverso il caso di Perugia e Terni, dove i prezzi risultano più stabili, con una differenza interna di circa 2,5 euro tra i vari esercizi, segnale di un mercato meno volatile rispetto ad altri contesti urbani.
I fattori dei rincari
Tra le principali cause degli aumenti si individuano costi delle materie prime, energia e gestione dei locali, oltre alla posizione e alla qualità dell’offerta. Elementi che contribuiscono a determinare il prezzo finale e a spiegare le differenze tra città e tra esercizi.
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