La sanità territoriale nell’area del Trasimeno continua a mostrare criticità strutturali che rischiano di compromettere la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese. A sollevare la questione è Confesercenti Impresa Donna Umbria, per voce della responsabile regionale Ida Calzini, che interviene nel confronto sul nuovo Piano socio-sanitario regionale, sottolineando la necessità di azioni mirate e immediate per rafforzare il sistema sanitario locale.
Un territorio con esigenze fuori standard
Secondo l’associazione, il Trasimeno presenta caratteristiche uniche che richiedono una pianificazione diversa rispetto ad altri territori umbri. A fronte di circa 56 mila residenti, l’area registra ogni anno oltre 900 mila presenze turistiche. Un dato che evidenzia come la pressione sui servizi sanitari aumenti sensibilmente nei periodi di maggiore afflusso, rendendo inadeguato un approccio basato esclusivamente sulla popolazione residente.
Questa condizione rende il comprensorio un caso specifico, in cui la sanità deve essere dimensionata anche sulla base di una popolazione “temporanea”, con bisogni sanitari concreti e immediati.
Le priorità per il sistema sanitario locale
Confesercenti Impresa Donna Umbria individua una serie di interventi ritenuti non più rinviabili. Tra questi, emerge con forza la necessità di rafforzare la sanità territoriale attraverso servizi di prossimità stabili, accessibili anche nelle aree più periferiche.
Al centro delle richieste anche il potenziamento del presidio ospedaliero di Castiglione del Lago, considerato strategico per l’intero territorio. Parallelamente, viene evidenziata l’urgenza di ridurre i tempi di attesa, oggi tra i principali ostacoli per l’accesso alle cure.
Particolare attenzione è rivolta alla salute della donna, con la richiesta di migliorare consultori, programmi di screening e assistenza specialistica. Un altro punto chiave riguarda l’integrazione tra sanità e servizi sociali, indispensabile per rispondere a bisogni sempre più complessi e articolati.
Infine, l’associazione sottolinea l’importanza di garantire equità di accesso nelle aree interne, superando le attuali disparità territoriali.
Il ruolo delle donne e l’impatto sull’economia
Nel documento viene posto l’accento anche sul ruolo delle donne, spesso chiamate a gestire un equilibrio complesso tra lavoro, famiglia e cura. Quando i servizi sanitari risultano insufficienti, il carico ricade direttamente su di loro, con conseguenze che si riflettono anche sul tessuto economico locale.
Investire nella sanità territoriale, quindi, non rappresenta solo una scelta sociale, ma anche una leva per sostenere le attività produttive e migliorare la qualità della vita complessiva.
Sanità e turismo: un legame strategico
Un ulteriore elemento evidenziato riguarda la relazione tra qualità dei servizi sanitari e attrattività turistica. In un territorio a forte vocazione come il Trasimeno, l’efficienza del sistema sanitario diventa un fattore competitivo, capace di incidere sulla capacità di attrarre visitatori e investimenti.
La presenza di strutture adeguate, tempi di risposta rapidi e servizi efficienti contribuisce infatti a rafforzare l’immagine del territorio e la sua competitività.
Il futuro del presidio di Castiglione del Lago
Il presidio ospedaliero di Castiglione del Lago viene indicato come un’infrastruttura strategica, fondamentale non solo per i residenti ma anche per gestire i picchi stagionali legati al turismo. Secondo Confesercenti, il diritto alla salute non può dipendere né dalla residenza né dalla stagionalità dei flussi, ma deve essere garantito in modo uniforme e continuativo.
Il nuovo Piano socio-sanitario regionale rappresenta quindi un passaggio cruciale. L’associazione chiede che vengano adottate misure concrete, misurabili e coerenti con le reali esigenze del territorio, aprendo al dialogo con le istituzioni per costruire un sistema più equo ed efficace.
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