Turismo pasquale in Umbria: bilancio positivo nonostante la lieve flessione

Il presidente di Federalberghi Umbria, Simone Fittuccia, traccia il bilancio delle festività pasquali: una leggera flessione rispetto all’anno precedente, ma un quadro complessivamente positivo

Il presidente di Federalberghi Umbria, Simone Fittuccia, ha fornito a Umbria24 il bilancio della due giorni di Pasqua per quanto riguarda l’andamento del turismo regionale. L’occupazione alberghiera è stata intorno all’80%, con una leggera flessione rispetto all’anno scorso (-5%), ma il quadro rimane positivo. La durata media del soggiorno si è ridotta da tre a due giorni, ma nonostante ciò, il turismo ha garantito un buon movimento per le attività commerciali, dai ristoranti ai negozi di artigianato.

I numeri del turismo umbro

Fittuccia ha evidenziato che Assisi si conferma la destinazione di punta, con un’occupazione quasi al 100%, grazie anche agli eventi francescani. Santa Maria degli Angeli ha registrato percentuali tra l’85% e il 90%, mentre anche Todi, Gubbio, Orvieto e Spoleto hanno registrato buoni risultati, in parte grazie alle prenotazioni dell’ultimo minuto, che hanno fatto salire l’occupazione di circa il 5-7%.

Il lago Trasimeno ha visto un buon andamento con occupazione intorno all’80%, grazie al turismo locale e a quello proveniente dalle regioni limitrofe come Toscana e Lazio. L’ottimo meteo ha incentivato le persone a spostarsi, con giornate di sole che hanno reso le mete umbre, sia culturali che naturali, ancora più appetibili.

Le incertezze per il turismo internazionale

Nonostante i risultati positivi per il turismo locale, Fittuccia ha evidenziato qualche incertezza per il turismo internazionale, influenzato dai conflitti in Medio Oriente. “Se i conflitti non termineranno a breve, il rischio è che questa situazione possa continuare anche ad aprile e maggio”, ha spiegato, sottolineando però le speranze per una ripresa a partire da giugno.

Le previsioni per il futuro

Guardando al futuro, Fittuccia ha indicato eventi importanti come il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia come occasione di forte impatto, così come le festività del 25 aprile e del 1° maggio, con previsioni migliori rispetto alla Pasqua. La percezione generale tra le imprese turistiche è positiva, e si vede il ponte pasquale come l’inizio della stagione estiva in Umbria.

Redazione

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