A Gualdo Tadino, è stato inaugurato il Polo Nanomat, un nuovo centro dedicato alla ricerca sui materiali avanzati. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha definito l’infrastruttura come un passaggio fondamentale per l’innovazione in Umbria, capace di unire università, enti di ricerca e sistema produttivo per generare nuove opportunità per il territorio.
Un progetto integrato di ricerca e sviluppo
Il Polo Nanomat nasce nell’ambito del progetto Vitality, parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), e mira a rafforzare il trasferimento tecnologico e la competitività delle imprese. Il centro è coordinato dall’Università degli Studi di Perugia insieme alle Università di L’Aquila e Camerino, e al Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Gualdo Tadino come centro di innovazione
Il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, ha sottolineato l’importanza strategica della nascita del polo per la città, che diventa un punto di riferimento per la ricerca avanzata e la connessione diretta con il sistema produttivo. Inoltre, è prevista l’apertura a breve di un altro polo, il Biomat, a Terni.
L’impegno della Regione per il futuro
La presidente Proietti ha ribadito l’impegno della Regione per supportare questo progetto a lungo termine, puntando a integrare ricerca e impresa e a creare lavoro qualificato. Il Polo Nanomat rappresenta una leva concreta per trasformare le risorse del Pnrr in opportunità reali per i territori.
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