Accetta e taniche nel bagagliaio: denunciato cittadino macedone ad Assisi

Un uomo di 28 anni fermato dalla Polizia di Stato durante un controllo stradale: sequestrati oggetti atti ad offendere senza giustificazione plausibile

Un cittadino macedone nato nel 1998 è stato denunciato alla Procura della Repubblica dalla Polizia di Stato di Perugia dopo essere stato trovato in possesso di un’accetta con lama in ferro da circa 30 centimetri e due taniche di benzina vuote, trasportati senza alcuna valida giustificazione a bordo di un’autovettura nei pressi di Assisi. Il controllo è stato effettuato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Assisi nell’ambito dei servizi ordinari di presidio del territorio, e ha portato al sequestro degli oggetti e alla denuncia per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere e minacce aggravate.

Il controllo del veicolo e la scoperta degli oggetti

Durante le consuete attività di controllo del territorio, gli operatori del Commissariato di Assisi hanno fermato un’autovettura con cinque persone a bordo. La procedura di ispezione del veicolo ha incluso la verifica del bagagliaio, dove gli agenti hanno rinvenuto i materiali che hanno immediatamente destato sospetti: due taniche di benzina vuote e un’accetta con lama in ferro della lunghezza di circa 30 centimetri.

Il conducente del mezzo, identificato come il cittadino macedone poi deferito all’autorità giudiziaria, non è stato in grado di fornire una spiegazione credibile e verificabile circa la presenza di tali oggetti nel proprio veicolo. Le circostanze relative all’orario, al luogo e al contesto del controllo hanno ulteriormente indebolito la versione fornita dall’uomo, rendendo di fatto insostenibile qualsiasi giustificazione circa il trasporto degli strumenti rinvenuti.

Il sequestro e la denuncia

Di fronte all’impossibilità di ottenere una giustificazione plausibile, gli agenti hanno proceduto con il sequestro dell’accetta e delle taniche, conformemente alle disposizioni normative in materia di oggetti atti a offendere. Il cittadino macedone è stato quindi accompagnato presso gli uffici del Commissariato di P.S. di Assisi, dove sono state espletate le attività di rito previste dalla legge.

Al termine delle operazioni, l’uomo è stato formalmente deferito all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere ai sensi dell’articolo 4 della Legge 110/1975, norma che vieta il porto fuori dalla propria abitazione di strumenti da punta o da taglio senza giustificato motivo. All’accusa si aggiunge quella di minacce aggravate, come comunicato dalla Polizia di Stato di Perugia.

Redazione

Seguici su

Aggiungi perugiatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti

Articoli correlati

Rapina aggravata e lesioni personali in concorso: la Polizia di Stato, con la Polizia Locale,...
Intervento della Polizia di Stato in via Giacomo Puccini dopo una chiamata al 112. Un...
Intervento della Polizia di Stato nella notte in via Petrarca dopo una chiamata al Numero...

Altre notizie