Accordo Ue-India: nuove opportunità per l’export umbro

Meccanica, agroalimentare e chimica tra i settori che possono crescere grazie al taglio dei dazi

Export

Meccanica in primis, ma anche prodotti agricoli, chimica, farmaceutica, materie plastiche ed elettronica. Sono numerosi i comparti dell’export umbro che potrebbero beneficiare, nei prossimi anni, dell’accordo commerciale siglato tra Unione Europea e India, destinato ad abbattere progressivamente i dazi doganali tra le due aree economiche.

Un’intesa definita storica, frutto di oltre vent’anni di negoziati, che coinvolge due economie che insieme rappresentano circa un terzo del commercio mondiale e il 25% del Pil globale.

Cosa prevede l’accordo tra Ue e India

L’intesa prevede:

  • Eliminazione dei dazi su oltre il 90% delle merci europee, pari al 91% del valore degli scambi

  • Liberalizzazione dell’86% delle merci indiane, pari al 93% del valore

  • Considerando anche le riduzioni parziali, la copertura sale al 99,3% per l’Ue e al 96,6% per l’India

Nel 2024 il commercio bilaterale di beni ha raggiunto un valore di circa 120 miliardi di euro. Le stime indicano che, grazie all’accordo, gli scambi potrebbero arrivare a 200 miliardi entro il 2030, con risparmi tariffari fino a 4 miliardi di euro l’anno.

L’entrata in vigore è subordinata alla ratifica dei parlamenti e potrebbe avvenire tra il 2026 e il 2027.

Dazi in calo su industria e agroalimentare

La liberalizzazione interesserà quasi tutti i prodotti industriali, con eliminazione progressiva dei dazi entro 5-10 anni:

  • Macchinari

  • Chimica

  • Farmaceutica

Particolarmente delicato il capitolo automotive: i dazi indiani sulle auto scenderanno gradualmente da circa 110% a 10%, attraverso quote annuali.

Nel settore agroalimentare sono previste forti riduzioni per:

  • Olio d’oliva

  • Vino

  • Prodotti alimentari trasformati

Restano invece escluse alcune produzioni considerate sensibili.

L’India e l’Umbria: numeri ancora contenuti

Nonostante il potenziale del mercato indiano – quasi 1,5 miliardi di abitanti – oggi l’India non è tra i principali partner commerciali dell’Umbria.

Nel 2024, secondo i dati Istat:

  • Export umbro verso l’India: poco più di 35 milioni di euro

  • Importazioni: 23 milioni

  • Export totale umbro: circa 5,9 miliardi

I principali mercati di sbocco restano:
Germania, Stati Uniti, Francia, Spagna, Romania, Belgio, Olanda, Regno Unito, Polonia e Cina, che insieme valgono quasi due terzi dell’export regionale.

Meccanica protagonista dell’export umbro verso l’India

Il trend verso l’India è comunque in crescita: dai 22 milioni del 2021 ai 35 milioni del 2024, con il 2025 che, nei primi tre trimestri, ha già raggiunto 34 milioni.

Il comparto dominante è la meccanica, eccellenza del sistema produttivo umbro:

  • Quasi 25 milioni di euro nel 2024

  • Oltre 21 milioni nei primi 9 mesi del 2025

  • Dazi attuali fino al 44%, destinati ad essere azzerati

In forte crescita anche il settore computer, apparecchi elettronici e ottici, passato da 1,4 milioni a 4,7 milioni di euro in un solo anno.

Agroalimentare, chimica e farmaceutica

L’export umbro di prodotti agricoli e alimentari vale oltre 1 milione di euro:

  • Vino: dazi dal 150% al 20-30%

  • Birra: dal 110% al 50%

  • Olio d’oliva: dazi dal 45% allo zero

  • Azzeramento anche per cioccolato, pasta e mangimi

Per chimica e farmaceutica, con un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro, i dazi partiranno rispettivamente dal 22% e dall’11%, per essere progressivamente eliminati.

Acciaio, tessile e plastica: altri settori in crescita

Opportunità rilevanti anche per:

  • Acciaio: dazi dal 22% allo zero, export vicino a 1 milione

  • Tessile e abbigliamento:

    • 1,1 milioni nel 2024

    • 1,7 milioni nei primi 9 mesi del 2025

  • Materie plastiche: export oltre 1 milione, con dazi attuali al 16,5% destinati all’azzeramento

Un mercato enorme da esplorare

L’accordo Ue-India apre dunque prospettive significative anche per le imprese umbre, che potranno contare su condizioni più favorevoli per entrare o rafforzarsi in uno dei mercati più grandi e dinamici al mondo.

Redazione

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