A partire dal 1° gennaio 2026, l’imposta di soggiorno ad Assisi subirà una rimodulazione con un aumento di un euro a persona per gli ospiti delle strutture ricettive di tutte le categorie presenti nel territorio cittadino. Il provvedimento, approvato dalla Giunta comunale di Assisi, è stato pensato per far fronte alle spese straordinarie che il Comune dovrà sostenere in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, evento che richiamerà migliaia di visitatori da tutto il mondo nel 2026.
Un incremento per servizi e manutenzione
L’aumento dell’imposta si rende necessario per garantire maggiori servizi pubblici e migliorare l’accoglienza turistica in vista dell’afflusso di visitatori straordinari. Come spiegato dal Comune, l’evento comporterà un incremento dei costi a carico dell’amministrazione, tra cui manutenzioni, conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale, oltre a interventi legati alla sicurezza, al decoro urbano, e alla gestione dell’accoglienza.
L’aumento: le nuove tariffe
Le nuove tariffe, che interesseranno tutte le strutture ricettive del territorio, saranno strutturate in modo proporzionale, come segue:
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3 euro per alberghi da 1 a 3 stelle
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4 euro per alberghi da 4 stelle
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6 euro per alberghi da 5 stelle
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5 euro per le residenze d’epoca
Per quanto riguarda le locazioni turistiche, le tariffe saranno determinate in base alla fascia di prezzo della struttura:
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3 euro per strutture con fascia di prezzo da 1 a 60,99 euro
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4 euro per strutture con fascia di prezzo da 61 a 100,99 euro
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6 euro per strutture con fascia di prezzo superiore a 101 euro
Inoltre, sarà prevista una tariffa di 3 euro per bed & breakfast, affittacamere, country house, case religiose e per ferie, altre strutture extralberghiere e agriturismi, mentre 2 euro per campeggi e ostelli.
Esenzioni e dettagli sul pagamento
Come già stabilito, l’imposta di soggiorno non verrà applicata dal terzo giorno consecutivo di pernottamento nella città, mantenendo così l’esenzione per soggiorni più lunghi. L’aumento di un euro (0,50 centesimi per le tariffe ridotte) sarà applicato universalmente a tutte le categorie, portando un incremento complessivo per ogni ospite.
Un provvedimento condiviso con le associazioni di categoria
Prima di essere approvato, il piano è stato condiviso con l’Osservatorio sull’imposta di soggiorno, che include le principali associazioni di categoria operanti sul territorio. Il Comune ha sottolineato che questa misura è in linea con le disposizioni previste dalla legge di bilancio 2024, che consente ai Comuni turistici di aumentare l’imposta di soggiorno in vista di eventi giubilari o altre occasioni speciali. La stessa possibilità è prevista anche nella manovra finanziaria 2026, ancora in fase di approvazione.
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