Strada Ponte Pattoli–Resina, ancora fermi i lavori: scontro FdI-Giunta

A un anno dagli annunci, nessun cantiere avviato. L’opposizione accusa l’amministrazione di ritardi, Zuccherini replica: “Scelte tecniche, non politiche”

A dodici mesi dalle promesse dell’amministrazione, la strada Ponte Pattoli–Resina è ancora nelle stesse condizioni di degrado. È quanto denuncia la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Elena Fruganti, insieme ai colleghi Riccardo Mencaglia, Nicola Volpi e al consigliere di Progetto Perugia, Leonardo Varasano, che hanno presentato una nuova interrogazione in Consiglio comunale per chiedere spiegazioni su ritardi e programmazione.

“Nessun cantiere, nessuna data certa, solo annunci e rinvii”, ha dichiarato Fruganti, ricordando come nell’ottobre 2024  sindaco e Giunta  avessero promesso il completamento dei lavori entro l’anno.

Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale, Zuccherini ha risposto all’interrogazione, spiegando che i ritardi sono dovuti a 14 interventi effettuati da Umbra Acque sulla rete idrica, rendendo necessaria la sostituzione di un lungo tratto di acquedotto prima di procedere al rifacimento del manto stradale. Ma per l’opposizione queste giustificazioni non bastano.

“Le risposte continuano a essere vaghe e prive di una tempistica chiara”, ha attaccato Fruganti, sottolineando che già nell’aprile 2025 l’assessore aveva parlato di un possibile rifacimento della strada entro la primavera, termine ormai trascorso senza risultati visibili. La consigliera ha inoltre ricordato che “la zona è stata colpita da un’alluvione nei mesi scorsi”, evento che avrebbe richiesto un aggiornamento degli interventi, ma sul quale “non è stato ancora chiarito nulla in via ufficiale”.

Sotto accusa anche il comportamento di alcuni consiglieri di maggioranza, rei – secondo l’opposizione – di aver applaudito in aula durante le dichiarazioni dell’assessore, un gesto definito “inopportuno e irrispettoso delle norme istituzionali”.

La replica della giunta non si è fatta attendere. L’assessore Zuccherini e il capogruppo del Partito Democratico Lorenzo Ermenegildi Zurlo hanno parlato di “disinformazione sistematica” da parte dell’opposizione:
“Il ritardo non è politico, ma tecnico. È una scelta di responsabilità”, ha precisato Zuccherini, spiegando che asfaltare la strada senza prima sostituire la rete idrica sarebbe stato un errore, con il rischio di dover riaprire il cantiere dopo pochi mesi.

“Tutte le informazioni sono state fornite in Consiglio comunale, disponibili in streaming e accessibili a tutti. Far credere ai cittadini che non esistano risposte è scorretto”, ha aggiunto Zurlo. L’amministrazione ha ribadito che la riqualificazione della strada è confermata, ma che deve avvenire in modo strutturale, non attraverso “interventi tampone”.

Fruganti ha poi replicato alle accuse dell’assessore, smentendo di aver attribuito una volontà politica all’inazione: “In nessun momento ho parlato di intenzioni politiche. Ho solo riportato un fatto: la strada è ancora in condizioni critiche. E l’assessore, invece di replicare per interposta persona, venga ai nostri incontri pubblici e risponda direttamente ai cittadini.”

Il confronto tra maggioranza e opposizione si fa sempre più acceso, e i consiglieri di centrodestra annunciano che non si fermeranno:
“Presenteremo una terza interrogazione se necessario. I cittadini meritano risposte vere, non scaricabarile burocratici.”

Redazione

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