Ferdinandi scrive a Meloni: “Riconoscimento dello Stato di Palestina, un passo necessario”

La Sindaca di Perugia chiede al Governo italiano di allinearsi con il diritto internazionale e riconoscere la Palestina entro i confini del 1967

Sindaca Ferdinandi

La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha scritto una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, chiedendo che il Governo italiano riconosca ufficialmente lo Stato di Palestina. Questo appello arriva in seguito alla tragedia in corso a Gaza, che, secondo Ferdinandi, sta portando avanti un vero e proprio genocidio contro la popolazione palestinese.

“Lo dissi mesi fa, lo ribadisco da questo spazio istituzionale: a Gaza è in corso un genocidio”, ha affermato la sindaca, ricordando come la sua posizione non sia cambiata di fronte all’intensificarsi delle violenze. La lettera rappresenta anche l’attuazione concreta di un ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale di Perugia il 14 luglio, con cui l’Amministrazione si è impegnata a portare la voce della città nelle sedi istituzionali nazionali e internazionali.

Un riconoscimento politico e diplomatico necessario

Nel suo messaggio a Meloni, Ferdinandi sottolinea la necessità di un riconoscimento ufficiale dello Stato di Palestina, entro i confini del 1967, con Gerusalemme come capitale condivisa. Un passo che la sindaca ritiene fondamentale per aprire una prospettiva di pace, basata sulla giustizia e sulla coesistenza tra i popoli.

“L’Italia non può più restare ferma. Deve fare la propria parte, allineandosi ai principi del diritto internazionale e agli impegni presi in sede parlamentare nel 2015”, ha continuato Ferdinandi, facendo riferimento agli impegni già presi dal Parlamento italiano in passato in favore di una soluzione diplomatica duratura.

Un appello a non restare in silenzio

Il Comune di Perugia, già attivamente impegnato sul tema, ha ricordato altre azioni concrete intraprese, come l’adesione alla campagna “50.000 sudari per Gaza”. Inoltre, la sindaca ha proposto di valutare l’interruzione degli acquisti e della vendita di medicinali provenienti da Israele tramite l’Azienda farmaceutica municipale, una proposta che sarà discussa nel prossimo Consiglio di amministrazione.

“Perugia non può restare in silenzio di fronte a una tragedia umanitaria di queste proporzioni”, ha affermato Ferdinandi, esortando l’Italia a prendere una posizione chiara e coraggiosa di fronte a una crisi che ha causato la morte di migliaia di innocenti e la distruzione di infrastrutture vitali come ospedali e scuole, annientando interi quartieri a Gaza.

La posizione della città di Perugia

Concludendo la sua lettera, Ferdinandi ha ribadito che “il riconoscimento dello Stato di Palestina è un passo necessario e non più rinviabile”, una richiesta che arriva non solo come sindaca, ma come rappresentante di una città che si sente chiamata alla responsabilità di difendere i diritti umani.

Redazione

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