Con otto palchi tematici, oltre 140 ospiti al giorno e una proposta culturale unica, “L’Umbria che Spacca” torna a Perugia dal 2 al 6 luglio 2025, trasformando il centro storico in un laboratorio a cielo aperto tra musica, performance, incontri e arte.
La dodicesima edizione del festival ideato e promosso dalla Roghers Staff APS si distingue per un’impronta sempre più multidisciplinare e partecipata, con otto spazi performativi diffusi e una programmazione che unisce grandi nomi della musica nazionale e internazionale, voci emergenti, realtà locali e appuntamenti di divulgazione culturale.
Il cuore pulsante dell’evento è il Main Stage ai Giardini del Frontone, dove saliranno artisti come i Baustelle, Rose Villain, Psicologi, Guè, Lucio Corsi e molti altri. Ogni serata sarà aperta dai vincitori del Coop Music Contest, che ha selezionato 10 talenti tra oltre 110 candidature umbre.
I concerti all’alba torneranno anche quest’anno nel suggestivo Orto Medievale del complesso di San Pietro, sul Garden Stage: Francamente, Erica Mou e Anna Castiglia suoneranno dalle 6.15 del mattino. Biglietti già esauriti per tutte e tre le mattine.
Non mancherà l’incontro tra musica e arte con la “Galleria che Spacca” all’interno della Galleria Nazionale dell’Umbria, che ospiterà voci come Malika Ayane, Motta, Niccolò Fabi, Leo Gassman e i Santi Francesi, confermando il format che ha reso questo palco un riferimento per la musica di qualità.
Al centro anche i temi sociali e culturali, con l’UnistraPg Stage e l’UniPg Stage. Il primo sarà dedicato alla divulgazione e al confronto, affrontando tematiche come la sessualità, i disturbi alimentari e la crisi climatica, con ospiti tra cui Livio Ricciardi, Adrian Fartade e Valentina Dallari. Il secondo invece ospiterà i free party serali e le finali del contest universitario UNIMUSIC, in collaborazione con Adisu Umbria.
Il festival presenta due grandi novità: il 518 Stage, punto di incontro tra parole, musica e visioni urbane, realizzato con Edicola 518 e Afro Templum; e il Borgo Bello Stage in piazza Giordano Bruno, che accoglierà performance circensi e jam session ad accesso gratuito con artisti come Mike Rollins e Only Funk Jam Session.
Per un momento di relax, cibo e birra 100% umbri, torna la Chill Area, sempre davanti ai Giardini del Frontone, con esibizioni di Kantner Brothers, Ghetto Kumbe, Mefisto Brass e altri.
Il festival rappresenta oggi un patrimonio culturale e generazionale, come sottolineato durante la presentazione ufficiale a Palazzo Donini. Le istituzioni umbre, dall’Università degli Studi alla Regione, si sono dette pronte a sostenere la crescita del progetto. Il direttore artistico Aimone Romizi ha evidenziato il percorso compiuto in dodici anni, partendo da un budget di 1.500 euro fino a un evento oggi riconosciuto a livello nazionale.
Il presidente della Regione Umbria Stefania Proietti ha ribadito che “l’Umbria che Spacca è una risorsa per l’intera regione”, mentre il vicepresidente Tommaso Bori ha annunciato il lavoro su un Testo unico per la cultura e l’impresa creativa, coinvolgendo anche il festival.
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