Acqua di Montedoglio nel Trasimeno: trovato l’accordo tra Umbria e Toscana. oggi la firma

Dieci milioni di metri cubi trasferiti ogni inverno per contrastare il calo idrico del lago. L’intesa sarà siglata oggi a Castiglione del Lago dai presidenti Proietti e Giani

Montedoglio

Questa mattina a Castiglione del Lago sarà siglato l’accordo di programma che sancisce il trasferimento delle acque della diga di Montedoglio nel lago Trasimeno. Il documento, che vede protagoniste le Regioni Umbria e Toscana con i rispettivi presidenti Stefania Proietti ed Eugenio Giani, prevede il passaggio annuale di 10 milioni di metri cubi d’acqua, da eseguire nei mesi invernali tra novembre e marzo.

La bozza dell’accordo è già stata approvata nei giorni scorsi dalle giunte regionali, dopo la verifica di compatibilità ambientale condotta dai ricercatori dell’Università di Perugia, che hanno dato il via libera tecnico-scientifico all’operazione. La prima immissione dovrebbe avvenire entro la fine del 2025 e si protrarrà durante tutta la stagione fredda.

Fosso Paganico sarà l’asse di collegamento

L’acqua di Montedoglio arriverà nel lago Trasimeno attraverso Fosso Paganico, un immissario naturale del bacino umbro. I prossimi mesi serviranno per realizzare gli adeguamenti tecnici necessari lungo il tracciato del fosso, in modo da permettere il trasferimento senza criticità ambientali o idrauliche. I lavori, che inizieranno a breve, rappresentano una fase cruciale del progetto.

L’obiettivo è contrastare l’abbassamento del livello idrico del Trasimeno, fenomeno che si accentua durante le estati particolarmente calde e siccitose. Secondo le prime stime, l’apporto idrico da Montedoglio consentirà di innalzare il livello del lago di circa 10 centimetri ogni anno, un intervento non risolutivo ma ritenuto essenziale per il mantenimento degli equilibri ecologici del bacino.

Collaborazione interregionale per la tutela ambientale

L’accordo rappresenta un esempio virtuoso di cooperazione tra enti regionali, con una visione condivisa sulla gestione delle risorse idriche. Umbria e Toscana hanno deciso di lavorare insieme per affrontare in maniera strutturale le criticità legate ai cambiamenti climatici e alla scarsità d’acqua.

La firma dell’accordo è anche un forte segnale politico, ambientale ed economico, che punta a tutelare il patrimonio naturalistico del Trasimeno, uno dei simboli paesaggistici più rilevanti dell’Italia centrale. Il lago, infatti, ha un valore non solo ambientale, ma anche turistico e culturale, ed è uno dei principali attrattori dell’Umbria.

Redazione

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