La FIT CISL Umbria guarda con ottimismo al futuro dell’aeroporto internazionale San Francesco di Assisi, commentando positivamente l’approvazione del Piano Industriale 2025-2028 da parte dell’assemblea dei soci di SASE, avvenuta lo scorso 24 aprile. Secondo il sindacato, le misure previste nel documento rappresentano una concreta opportunità di crescita non solo infrastrutturale e operativa, ma anche occupazionale.
“Cogliamo con favore le intenzioni contenute nel documento programmatico”, ha dichiarato la FIT CISL Umbria, riferendosi in particolare agli investimenti destinati allo sviluppo del traffico aereo e all’obiettivo di raggiungere 700.000 transiti annui entro il 2028. Secondo la sigla sindacale, si tratta di una proiezione coerente con la visione di crescita sostenuta da tempo, che potrà avere ricadute positive sul fronte dell’occupazione stabile.
Accordo con SASE per garantire contratti a tempo indeterminato
Proprio nella mattina del 24 aprile, FIT CISL Umbria e UGL hanno firmato con SASE un verbale d’accordo che stabilisce una base minima di 36 dipendenti a tempo indeterminato contrattualizzati direttamente da SASE. Tale numero rappresenta il punto di partenza per un aumento progressivo della forza lavoro, proporzionale all’incremento dei flussi di passeggeri effettivamente registrati.
Il verbale sottoscritto prevede inoltre che eventuali nuove assunzioni stabili avvengano attingendo dal bacino degli attuali lavoratori stagionali esternalizzati, in linea con quanto stabilito dalle normative vigenti. Un punto, questo, che vuole rispondere alle recenti polemiche sollevate da altre sigle sindacali, le quali – secondo la FIT CISL – non hanno mai voluto aderire all’accordo e avrebbero strumentalizzato la vicenda.
“Nessun blitz: l’accordo è stato il risultato di un percorso condiviso”
Il sindacato tiene a precisare che il verbale non è frutto di alcuna forzatura, ma l’esito di un confronto sindacale gestito in modo trasparente e concluso positivamente anche grazie alla mediazione della Prefettura di Perugia. Una soluzione ritenuta responsabile e utile per tutelare sia i lavoratori coinvolti sia l’equilibrio occupazionale dell’aeroporto.
La FIT CISL guarda ora ai prossimi passi, sottolineando la necessità di siglare ulteriori intese sindacali per consolidare il percorso di sviluppo. L’auspicio è che gli obiettivi delineati nel Piano possano tradursi in benefici concreti per l’intero territorio umbro, contribuendo a rafforzare i servizi di mobilità e le opportunità lavorative.
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